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Lamezia: Una sottoscrizione popolare chiede la rimozione del Muro della vergogna

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I cittadini pongono ancora una volta il problema del “muro della vergogna” eretto sulla strada di Via del Progresso, per ribadirne l’assurdità, l’inutilità e la concatenazione di interessi politici e domestici che sono alla sua origine, nonché per i frequenti episodi che confermano la pericolosità della strada con possibili esiti irreparabili.

Il giorno 4 luglio u.s. alle ore 16 ( due giorni prima del grande afflusso di fedeli ed Autorità per la ordinazione episcopale del nuovo Vescovo) per un banale incidente sulla strada, nella rotonda inventata a monte del “muro della vergogna” in uno strampalato punto dove non è assolutamente necessaria, la circolazione a valle è rimasta bloccata per circa due ore con un caos indescrivibile; conducenti, anziani, bambini e mamme prigionieri tra il sole cocente e l’asfalto infuocato alla ricerca di ombra e di acqua, con scavalcamenti dei veicoli sull’aiuola spartitraffico.

Due agenti di Polizia chiamati in soccorso dai vigili intervenuti a monte hanno bloccato il traffico in uscita da Via Fortunato, per la impossibilità di effettuare la svolta a causa di quel muro che ha chiuso un incrocio da sempre esistito, ed hanno deviato sulla stessa Via la fila dei veicoli di oltre un chilometro immobile sulla strada.

Se nel caos e nella calca creatasi fosse stata presente un’ambulanza con persone in gravi condizioni a bordo, 0 altri mezzi in servizio di emergenza, chi avrebbe dovuto rispondere per i danni alle persone o cose?

Esistono infatti responsabilità enormi, politiche, amministrative e tecniche per la modifica immotivata del progetto originario della strada e del Piano del Traffico Urbano che prevedevano una rotatoria nell’incrocio dove invece è stato eretto il muro.

La sciagurata decisione di chiusura dell’incrocio rende più gravi i danni causati dalla progettazione errata della strada, nelle cui carreggiate per un tratto di circa due chilometri non è consentito fare il sorpasso.

E cosa accadrebbe se, a seguito di una eventuale calamità naturale, si creasse una calca ancora più grande dinanzi a quel muro che chiude l’unica via di fuga da est verso ovest esistente nel tratto tra via Misiani e la strada di Malaspina? La gente in cerca di soccorso non potrebbe raggiungere dall’est pedemontano, dalle Frazioni e dal centro storico di Nicastro i presidi sanitari e le zone pianeggianti, tutti ad ovest della strada, né i mezzi di soccorso potrebbero raggiungere celermente quelle contrade.

I cittadini hanno segnalato il pericolo e protestato più volte con istanze e manifestazioni per l’immotivata mutilazione della strada e si sono trovati dinanzi ad irresponsabilità clamorose:

1° Amministrazione di sinistra che confessò in pubblico di aver subito “ condizionamenti ”

1° Amministrazione di destra che ha condiviso il muro eretto ed ha ignorato una istanza sottoscritta da 2.500 cittadini che l’hanno interpellata per la chiusura della via di fuga, rappresentatale anche dal Prefetto.

Completamente assenti i rappresentanti comunali eletti, nonché i Sigg. parlamentari del Collegio che hanno ricevuto, tutta per Loro, una sottoscrizione popolare di 1.100 (millecento) elettori rimasta lettera morta.

Dissolta la politica si era posta fiducia nel Commissario Prefettizio subentrante, ma anch’Egli, dopo aver ricevuto una minuziosa relazione sul problema, non ha risposto alle ripetute richieste di un incontro, né ha ovviato alle segnalate omissioni dirigenziali.

E” inconcepibile infatti l’inerzia dell’ Amministrazione riguardo alle quotidiane e più volte denunciate infrazioni alle norme del Codice della Strada su un’area che il Comune ha accertato come pubblica, la cui ostinata e non sanzionata occupazione senza titolo integra pertanto un reato continuato ed è forse la causa prima della chiusura della intersezione stradale.

I cittadini assistono inermi, lottano da 10 anni e chiedono cos’altro devono fare oltre che sottoscrivere proteste per difendere il loro diritto costituzionale alla sicurezza.

Si sottopone rispettosamente la vicenda all’attenzione del Sig. Procuratore della Repubblica, chiedendo scusa per i ripetuti esposti all’unica Autorità nella quale si ripone fiducia, perché la vicenda riguarda l’incolumità pubblica, che è funzione dell’Ente Locale, la cui protezione ha una urgenza sostanziale.

Episodi come quello descritto, causati anche dalla sciagurata decisione dell’erezione di un muro sulla più importante strada di accesso alla Città, generano infatti disagi, incolonnamenti, blocchi della circolazione, danni economici, inquinamento. Fatti non ineluttabili ma da ascrivere a scelte tecniche errate, se non indotte, ed a responsabilità personali.

Si chiede al Sig. Commissario Prefettizio, quale “responsabile dell’Amministrazione del Comune” ed al Sig. Segretario Generale, “quale responsabile della legalità, della trasparenza e della prevenzione della corruzione” ( unico ad aver ricevuto i rappresentanti dei cittadini manifestando disponibilità per la risoluzione del problema della strada), di compiere gli atti inerenti al Loro ufficio per la protezione dell’incolumità pubblica e per la rigorosa osservanza delle norme del Codice della Strada e la rimozione degli ostacoli di valenza penale; di eliminare il muro della vergogna che, secondo gli impegni assunti nel 2014 dagli amministratori doveva essere soltanto provvisorio e riaprire con la rotatoria già prevista la intersezione tra Via del Progresso, Via Fortunato e Via dei Ciclamini con il recupero del progetto dormiente al Comune.

Di valutare, con il concorso dei cittadini, la soluzione più idonea, anche se comporta limitazioni nell’attraversamento. Di tenere conto dei risparmi conseguenti alla acquisizione al Patrimonio  di possibili donazioni di terreno circostante, nonché, per evitare ulteriori stalli, della necessità di emarginare all’interno dell’Ente i portatori di conflitto di interesse sottoposti ad indagini per le omissioni passate.

Questa Associazione regolarmente costituita in rappresentanza dei cittadini (con la presente le sottoscrizioni superano il numero di 8.000) chiede alle SS.LL. di conoscere l’intento della Amministrazione riguardo a quanto richiesto ed ai reati segnalati, e, qualora ritengano di non aprire procedimenti per il compimento dei relativi atti, di esporne nei termini di legge le ragioni, coperte finora da inspiegabili e preocc ) silenzi.

 

  • Comitato Progresso

    Mille cittadini che firmano una petizione non è un fatto da sottovalutare, le istituzioni devono quanto meno ascoltarli e far luce sulle irregolarità da essi denunciate. Il fatto che soltanto questo giornale, Lamezialive, e nessun altro, né on line né di carta stampata, abbia pubblicato il testo della sottoscrizione popolare dimostra la vastità del marcio che circonda questa vicenda, sottoposto alla attenzione della Autorità Giudiziaria.

  • Nooooo…maiiii…fatelo in cemento armato…

    • perche mai ? mi piacerebbe leggere il tuo pensare

    • Salvatore Cittadino a parte ke secondo me è pericoloso pke le auto s’immetterebbero dalla traversa in modo presuntuoso nella rotonda pensando di avere cmq la precedenza…2 si creeerebbe molto intralcio alla circolazione…e poi c’è una rotonda a 100metri di sistanza,per alcuni e troppo fare 100 metri per fare il giro…Ps. non possiamo fare rotonde per ogni traversa anke pke dove dovrebbero essere non ci sono…

      • Rosa Cittadino

        Scusi se mi intrometto ma chi venendo da sopra deve svoltare nella traversa Fortunato deve farne 900 contati di metri e non 100 come dice lei e non ho contato quelli a salire che saranno poco meno. La rotatoria a monte penso abbia fatto comodo solo agli interessi di qualcuno visto che le rotatorie servono a mettere in sicurezza gli incroci mentre in quel sito incrocio neanche ce ne stava.

        • francesco

          vero, Rosa, l’interesse pubblico è garantire la tranquillità, la comodità, la serenità, la sicurezza, mentre nel caso di specie ci sono forzature istituzionali e da altri per ostacolare una semplice rotaria o altra forma per garantire un buon funzinamento del traffico stradale da e per via Fortunato.

    • Giuseppe M. Cittad c è già stata una piccola rotonda provvisoria e non si è verificato nessun sinistro stradale o problema…

    • Basta mettere la segnaletica adeguata per far capire chi ha la precedenza in una rotatoria ed eventualmente dei dossi a ridosso per evitare l’eccessiva velocità all’incrocio. PS :mi sono trovata nell’ingorgo di cui sopra con tre bambini in macchina, non è stata una passeggiata, credimi

    • Un semaforo è basta

    • Giuseppe M. Cittad salve vorrei capire se abiti li vicino. Io abito in quella zona ed utilizzo quella strada tutti i giorni ed è un disaggio andare avanti ed indietro per non parlare del traffico che si crea in alcuni momenti della giornata per questo sali e scendi. Solo chi vive quella strada giornalmente sa che rompimento di cogl…..

    • Chi vive la realtà vede ogni giorno, situazioni al limite ed oltre la corretta applicazione del codice della strada.

    • Ci passo tutti i giorni..e con il pulman anke….e secondo me fare un’altra rotonda lì creerebbe altri problemi…ma secondo voi si puo avere una rotatoria ogni piccolo incrocio…secondo me è sbagliato poi ognuno pensi come vuole

    • Giuseppe M. Cittad ci sono altri rimedi oltre alle rotonde

    • sicuramente…gia con un semaforo invece ke una micro rotatoria si migliorerebbe il rischio d’incidenti…visto la.molta negligenza di automobilisti nell’affontare le rotonde…