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Lamezia Terme (Cz): Nesci e il Meet Up 5 Stelle in difesa della sanità lametina

INCREDIBILE IL TRATTAMENTO RISERVATO A LAMEZIA TERME DA SCURA E OLIVERIO
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«Con l’incredibile decreto di riorganizzazione della rete ospedaliera, i commissari abusivi Scura e Urbani hanno avviato la distruzione della sanità pubblica e la dismissione, tra gli altri, dell’ospedale di Lamezia Terme». Lo dichiarano la deputata M5s Dalila Nesci e il Meet Up Lamezia 5 stelle, che aggiungono: «Socio dell’operazione è il governatore della Calabria, Mario Oliverio, che continua a illudere i suoi elettori e i calabresi che non l’hanno votato. Il presidente della Regione parla di sospensione del decreto, si contorce, urla, rivolge appelli, manca poco, alle Nazioni Unite e all’Oms, ma non adotta alcun atto di propria competenza per fermare l’assassinio del diritto alla salute targato Scura e Urbani». «Oliverio – proseguono la deputata e il Meet Up 5 stelle lametino – non ha impugnato la delibera di nomina di Scura e Urbani, non ha mai sollevato conflitto di attribuzione e non ha presentato alcun ricorso al Tar contro la rete dell’assistenza ospedaliera. Questi sono fatti, che dimostrano la facilità con cui il governatore subordina l’interesse collettivo alla propria carriera politica, per la quale serve un’obbedienza incondizionata a Renzi e ai bulldozer della sanità calabrese, Scura e Urbani». «Da un anno – insistono la deputata e il Meet Up 5 stelle lametino – assistiamo a una commedia tutta interna al Pd e a Ncd, a una finta guerra con cui si nasconde la verità. Il diritto fondamentale alla salute viene piegato al rientro dal disavanzo, che nel caso della Calabria è una scusa per realizzare affari d’oro, tra incarichi e finanziamenti illegittimi per decine di milioni di euro». «Il Movimento 5 stelle – evidenziano Nesci e il locale Meet Up 5 stelle – ha denunciato in lungo e largo gli sprechi vergognosi nella sanità regionale, dall’illegittima assegnazione di servizi aggiuntivi a Kpmg per 1,2 milioni di euro alla proroga del contratto di codesto revisore contabile, che inutilmente ci costa circa 3 milioni all’anno. In assoluta solitudine abbiamo denunciato lo scandalo delle somme maggiori che, con protocollo d’intesa scaduto dal 2008, la Regione Calabria dà al policlinico universitario. In questo caso ci sono una quarantina di milioni da recuperare, nel silenzio tombale di Scura, Urbani e Oliverio. Inoltre, abbiamo dimostrato in maniera schiacciante l’illegittimità della nomina dei commissari per il piano di rientro e la possibilità, per Oliverio, di riprendersi la sanità attraverso la presentazione di un nuovo programma operativo». «L’“accorduni” – continuano Nesci e il locale Meet Up 5 stelle – prevale sul grande bisogno di sanità dei lametini e degli altri calabresi. L’ospedale di Lamezia Terme necessita di un’efficace terapia intensiva neonatale, di un veloce ricambio generazionale e di un incremento di tutto il personale, per impedire che ci sia una diminuzione fatale di posti letto. Bisogna puntare sull’ottimo Centro per la fibrosi cistica, tenendolo separato dalla Pediatria». «Ciò non sarà possibile – affermano i 5 stelle – fino a quando la Regione Calabria sarà governata da un opportunista puro come Oliverio e finché il Pd avrà modo di manovrare ingranaggi e pedine del potere. Soltanto il Movimento 5 stelle ha avuto il coraggio di contrastare le cause vere dei tagli alla sanità, con atti parlamentari specifici. Il sistema dell’euro sta creando fame e disperazione, riducendo all’osso i servizi sanitari». «In questo quadro – concludono Nesci e il locale Meet Up 5 stelle – abbiamo proposto una ripartizione del fondo sanitario sulla base dei bisogni effettivi delle singole regioni, che in Calabria sono decisamente maggiori e per cui dal 1999 dovremmo ricevere almeno 1,7 miliardi di euro. Si tratta di iniziative che, insieme alla nostra battaglia per l’eliminazione degli sprechi e per avviare le assunzioni necessarie al rispetto della normativa sui turni e i riposi obbligatori, permetterebbero di migliorare in concreto i servizi sanitari a Lamezia Terme e in tutta la regione, a tutela effettiva della salute dei cittadini».

Dalila Nesci

Deputato M5S alla Camera

 

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