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Lamezia Terme – La Confcommercio critica fortemente l’operato dell’Amministrazione sulle scelte e sulla gestione delle iniziative natalizie

Come mai i contributi vanno sempre alle solite associazioni?
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“A fronte dell’impegno economico di 41 mila euro previsto dall’Amministrazione per gli eventi in programma, noi avremmo potuto investire le risorse in maniera differente e molto più propositiva e innovativa”. “Bisogna spiegare, inoltre, come sia possibile che, a percepire i fondi per queste iniziative e a vincere i bandi indetti dall’Amministrazione, siano sempre le stesse associazioni come il Teatro P o Ama Calabria”. “Iniziative che, se non adeguatamente pubblicizzate, non riusciranno nell’intento della Confcommercio che, con il suo programma di eventi, si era prefissa l’obiettivo di far convergere anche gli abitanti dei comuni limitrofi a Lamezia”. “Unica nota positiva è quella di aver chiamato Radio Studio 54 per il concerto di fine anno, anche se 21mila euro ci sembra un costo esagerato”.

La dura e significativa riflessione viene dal presidente della Confcommercio lametina, Salvatore Rettura, che – dopo avere sviscerato tutte le varie richieste che per il Natale erano state sottoposte al vaglio della Giunta fin dallo scorso mese di settembre- aveva sottoposto tutta una serie di iniziative per incentivare il commercio nella zona del centro.

Si è cominciato con l’apertura domenicale dei negozi, per continuare con la proposta all’Amministrazione di una serie di iniziative propulsive anche per il commercio, ma soprattutto per promuovere e rivalutare il centro.

Proposte che però”, s per incentivare il commercio nella zona del centro. Si è cominciato con l’apertura domenicale dei negozi, per continuare con la proposta all’Amministrazione di una serie di iniziative propulsive anche per il commercio, ma soprattutto per promuovere e rivalutare il centro. Proposte che però non hanno ottenuto una minima copertura da parte dell’Amministrazione che si è dichiarata impossibilitata a sostenere una spesa di 10mila euro per 10 eventi nell’arco di due mesi, comprese le festività, offrendone, invece, solo tremila con i quali non si sarebbe potuto portare a compimento l’intero programma di eventi previsto.

La soluzione sarebbe stata chiedere ai commercianti le somme necessarie, compromettendo ulteriormente la loro posizione, considerando il momento di crisi che stanno vivendo. Da qui il disappunto del presidente Rettura che, nonostante gli sforzi, rimane, insieme ai commercianti, a combattere solo contro i mulini a vento.

“C’è da precisare tra l’altro che, – aggiunge – durante i vari incontri tra rappresentanti delle istituzioni e dei commercianti e, in particolare, in occasione di quello in ottobre con il presidente del Consiglio comunale Grandinetti, la Confcommercio aveva chiesto la potatura degli alberi nelle vie dello shopping cittadino che, dopo due mesi, non è ancora stata effettuata”. “Per questo motivo – continua – non è stato possibile installare sugli alberi le luminarie acquistate dai commercianti lo scorso anno, vanificando tutti i loro sforzi”.