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Lamezia Terme: O entro il prossimo 15 settembre i bilanci comunali saranno risistemati, oppure tutti a casa!

Le conseguenze pratiche di una “ eredità” immaginata ma non programmata in queste dimensioni !
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Basterebbe soltanto che il contenzioso a carico del Comune nei confronti con la società Icom non trovi adeguate e positive soluzioni per determinare di fatto un dissesto finanziario del Comune.

Lo si legge tra le righe della lunga e dettagliata analisi fatta dal Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Lamezia Terme ( Sandro Zaffina e Filippo Maurizio Rocca), che è diventato come un termometro infilato nel di dentro della terrificante situazione in cui si trovano le tasche del Comune; situazione da sistemare in tutta fretta e furia – e comunque non oltre il prossimo 15 settembre- onde rendere “approvabile” il bilancio preventivo 2015 e pluriennale 2015 – 17, bocciati dallo stesso Collegio dei Revisori dei Conti.

Ciò significa che la nuova Giunta, guidata da Paolo Mascaro, avrà soltanto un’altra settimana abbondante di tempo per sistemare tali partite contabili ed evitare – in caso contrario- l’immediato commissariamento dell’Ente.

I Revisori, a parte la nota faccenda legata all’Icom e all’effettivo” equilibrio di parte corrente” che presentano dati non convergenti, segnalano un altro contenzioso legale che impegna i conti del Comune e che riguarda una sentenza per una causa di esproprio risalente al 1976 per la quale la famiglia Anania deve essere risarcita della somma di 796.287 euro. Tale debito fuori bilancio si intenderebbe coprire con le entrate eccezionali correnti derivanti dai contributi per il permesso di costruire.

A far tremare i polsi ai cittadini, oltre alle varie voci di partite debitorie contratte e ovviamente da liquidare, è il capitolo riguardante le entrate tributarie analiticamente esposto dai Revisori, secondo i quali “ l’Ente prevede entrate tributarie per euro 57.253.229; affinché tale previsione possa avvicinarsi al realizzato appare necessario per l’ente”, suggeriscono i Revisori- “ procedere ad una attenta revisione della propria banca dati con un rafforzamento dei controlli al fine di approssimare il preventivo all’accertato».

Una volta ben sistemati i conti, saranno la Giunta ed il Consiglio comunale a passare in esame l’importante documento contabile. Ma è del tutto evidente, anche come commentano i Revisori,  che “è di tutta evidenza l’arduo compito che si prospetta per l’amministrazione per raggiungere il risultato preventivato».

In ogni caso, ci troviamo di fronte ad una pesante “ eredità”  che, nel reale, è ancora più drammatica di quanto si pensasse in sede di campagna elettorale.

Comunque vada a finire la sistemazione dei conti nelle casse del Comune, appare logico come per anni non ci potranno essere indebitamenti e spese pazze, così come le tasse diventeranno ovviamente più robuste nelle tasche dei contribuenti, già oberati da altre tasse ed imposte varie, facilmente intuibili.