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Lamezia Terme: Polo traumatologico, D’Ippolito (M5S) replica a Barbanti, “sembra voler interpretare Harry Potter e Pinocchio”

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«Sul Polo traumatologico della Calabria che si vorrebbe a Lamezia Terme, Sebastiano Barbanti, ex deputato del Pd, altera la realtà. I fatti non si possono modificare con parole di fantasia».

Lo afferma, in una nota di replica, il deputato del Movimento Cinque Stelle Giuseppe d’Ippolito, che spiega: «Barbanti finge di ignorare che la Calabria è sottoposta a Piano di rientro dal disavanzo sanitario, eppure alla Camera stava in commissione Finanze. Barbanti finge poi di ignorare che non regge il parallelismo tra la Calabria, la Sardegna e la Liguria, con cui ha argomentato a favore di un superamento magico degli standard ospedalieri che il governo della sua maggioranza fissò con il decreto ministeriale numero 70/2015. L’allora sottosegretario del Pd richiamò proprio le restrizioni di questo decreto, nel rispondere a un’interpellanza di Barbanti sulla realizzazione del Polo traumatologico calabrese. Lo ricordo anche a dispetto delle confuse dichiarazioni rese nel merito dell’avvocato Nicola Panedigrano».

«Ancora – continua il deputato 5stelle – Barbanti finge di ignorare, con il suo datato riferimento al decreto commissariale numero 18 del 2010, che la rete ospedaliera è stata in seguito rivista per tre volte dai commissari alla Sanità calabrese nominati dal governo di centrosinistra, che egli ha appoggiato sperando di essere rieletto. I numeri certificati dicono che la gestione commissariale del centrosinistra ha prodotto un peggioramento dei servizi e un aumento del disavanzo sanitario della Calabria: da 30milioni a circa 200milioni di euro». «In questa finzione scenica, Barbanti – prosegue l’esponente dei 5stelle – sembra voler interpretare il ruolo di Harry Potter, cui basta la bacchetta magica per risolvere i problemi, e perfino quello del personaggio che ha reso famoso Carlo Collodi. Infatti Barbanti ha affermato, presumo d’istinto, che io agirei per far chiudere l’ospedale di Lamezia Terme, città in cui vivo da sempre, e che ero d’accordo con la fusione dell’ospedale e del policlinico di Catanzaro.

Ripeto – rimarca il parlamentare 5stelle – per l’ennesima volta, col rischio di stancare, che la nostra proposta di legge regionale lascia al proprio posto l’Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro, che ha beneficiato di milioni di euro oltre quanto consentito dalle norme, ma non ha fornito l’assistenza dovuta. Mi pare che Barbanti abbia un’affezione particolare per il potere, ma il tempo è il giudice migliore». «Per realizzare il Polo traumatologico – conclude D’Ippolito – serve una riorganizzazione razionale della rete dell’assistenza, bisogna ridurre il disavanzo sanitario e va modificato il decreto ministeriale numero 70/2015. Su tali questioni stanno lavorando i commissari del governo giallo-verde e noi parlamentari 5stelle stiamo facendo la nostra parte, lontani dalle barzellette.

Infine il dirigente regionale Gianluigi Scaffidi, citato a sproposito da Barbanti, fu cacciato dall’allora governatore Giuseppe Scopelliti per aver contrastato il corrispettivo regionale al policlinico universitario, poiché superiore a quanto consentito dalle regole».