Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Lamezia Terme – Raccolta differenziata: si è vicini all’obiettivo del 65% datosi da Oliverio entro il 2020.

Con essi la città potrà, dal canto suo, ulteriormente potenziare ed accrescere il ‘porta a porta’, estendendolo ai quartieri di Nicastro finora rimasti fuori per i costi che un tale servizio ha in contesti urbani articolati e complessi. Una riflessione di Giandomenico Crapis
450 0

Riceviamo e pubblichiamo

E due. Ecco una seconda buona notizia ( dopo quella della sentenza Icom) per la nostra città: il finanziamento di circa 2 milioni e mezzo di euro per incrementare la raccolta differenziata.

Una cifra importante, utilissima per i bilanci del Comune e della Multiservizi, come afferma lo stesso vicesindaco Francesco Caglioti.

Ma la convenzione sottoscritta nei giorni scorsi tra il Comune di Lamezia Terme e la Regione Calabria sulla raccolta dei rifiuti non è figlia del caso o del momento: è il frutto, infatti, di un percorso efficace che ha visto Lamezia distinguersi positivamente in questi anni nel contesto regionale e rispetto alle maggiori città calabresi, come chiunque dotato di onestà intellettuale può constatare.

La nostra città ha varato la differenziata ‘spinta’, la raccolta cioè ‘porta a porta’ dei rifiuti, nel 2009, acquisendo, grazie a questo sforzo e anno dopo anno, quelle premialità che le hanno permesso oggi di diventare una delle poche città virtuose della regione; anzi  comune capofila di un gruppetto di altri 15 enti virtuosi nel progetto regionale sulla differenziata spinta. Il forte potenziamento del servizio tra il 2009 e il 2014 ha garantito, tra l’altro, alla città, durante le numerose emergenze attraversate dalla Calabria, una gestione delle fasi critiche priva di affanni, evitando ai cittadini lo spettacolo della spazzatura sotto le finestre o ai primi piani.

Agli inizi di quest’anno la raccolta ‘porta a porta’  interessava quasi 30.000 cittadini, e coinvolgeva i quartieri di S.Eufemia, Sambiase e parte di Nicastro sud, corrispondenti a circa il 40% dell’intera popolazione. Mentre il Report Rifiuti 2013, pubblicato da Arpacal a febbraio scorso, attribuisce a Lamezia, per quell’anno, numeri molto più elevati rispetto alle grandi città calabresi: il29, 57% di Lamezia (oggi siamo oltre il 33%)  contro il 3,71% di Catanzaro (!), contro il 19,73% di Cosenza, il 15,48% di Crotone, l’8,26% di Reggio Calabria (!), l’8,70% di Vibo Valentia (!).

Gli investimenti della Giunta regionale consentiranno alla nostra città di contribuire all’obiettivo del 65% datosi da Oliverio per la raccolta differenziata entro il 2020. Con essi la città potrà, dal canto suo, ulteriormente potenziare ed accrescere il ‘porta a porta’, estendendolo ai quartieri di Nicastro finora rimasti fuori per i costi che un tale servizio ha in contesti urbani articolati e complessi. Due milioni e mezzo di euro ottenuti in un settore come quello dei rifiuti, tradizionalmente molto oneroso per le casse pubbliche, in virtù del meritorio lavoro di questi anni, permettono di guardare al futuro con più tranquillità. Chi guida la città ha ora la concreta possibilità di migliorare e completare un lavoro cominciato nel 2009, dismettendo la propaganda e lo stucchevole ( e spesso strumentale) ‘racconto’ pessimistico postelettorale. E passando ai fatti.

GIANDOMENICO CRAPIS