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Lamezia Terme- I suoi ” tesori” : la chiesa dell’Immacolata

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Dalla caratteristica conformazione di questa piccola chiesa si potrebbe azzardare di stabilire l’epoca della sua costruzione, non rintracciabile nei carteggi (pochissimi) esistenti.     Quindi, se non proprio del 1600, la costruzione di questo edificio di culto si deve collocare alla fine del 1600, o -al massimo- nel primo decennio del 1700. A tanto si arriva per effetto di un interessante documento composto da venti pagine, datato  14 agosto del 1762, attraverso il quale i “fratelli della Venerabile Congregazione laicale, sotto il titolo dell’Immacolata Concezione della terra di Sambiase” chiedevano al Re Ferdinando IV di Borbone l’ufficiale riconoscimento delle Regole della loro Confraternita, essendo state le originarie divorate diversi anni prima da un incendio causato da un fulmine che aveva distrutto gran parte dei suppellettili della chiesa.

Quindi, oltre che all’età abbastanza antica che segna la storia della chiesa, nel documento si ha anche la conferma dell’esistenza di un’altra Congregazione della Immacolata., che doveva avere quasi le identiche “Regole” e funzioni di quella dell’Annunziata. Ovvero, oltre alle normali funzioni sacre ed alle catechesi del tempo, dovevano essere molto ‘praticate” le assistenze agli ammalati ed alle persone particolarmente bisognose. Da premettere che queste ultime erano abbastanza numerose in quel periodo.

Un siffatto motivo fa supporre che della Congregazione dell’Immacolata – a differenza di quella dell’Annunziata – dovevano far parte, suscitando notevoli influenze ( ma anche  critiche)– le persone “nobili e benestanti” del paese e che erano molto sensibili a quelle necessità  Tutto questo forse avveniva anche con la pretesa del ricambio – alla loro morte –  della sepoltura dei loro corpi proprio all’interno della chiesa.

Fatto sta che, nel corso di scavi effettuati alcuni decenni addietro, furono trovati diversi resti umani, proprio a conferma  di quanto in precedenza supposto.

L’evento dell’incendio riportato nel prezioso documento citato, assieme ad altri fatti di incuria, hanno privato la chiesa di interessanti reperti storici ed artistici. Quelli presenti, seppure appartengano ad epoca, non sono comunque firmati e quindi , come tali, hanno scarso interesse culturale.

E’ molto pregevole la statua raffigurante la Madonna Immacolata, che conserva anche una tradizione di fede e di devozione, legata in modo particolare alle molto partecipate “Novene alla Immacolata” , ed alla festa dell’8 dicembre, seguita anche da fedeli provenienti da altri luoghi della città.

Ancora i più anziani ricordano gli inni appositamente cantati nel corso, prima o dopo, del novenario.

Sarebbe il caso di riappropriarsi di tali canti, uno tra io quali scritto e composto dal noto filosofo  di Sambiase, Francesco Fiorentino.