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Lamezia:Cinquemila (5000) domade di condono edilizio , saranno 5000 ordinanze di demolizione ?

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Apprendo con sgomento che l’UTC sta mandando i dinieghi a chi non ha completato le pratiche di condono edilizio, la cosa se dovesse risultare vera è di una gravità inaudita.

Mi renderò parte diligente chiedendo un incontro urgente agli Ordini Professionali per un incontro nel quale si stabilisca quale strategia mettere in campo per bloccare questa scelta sciagurata.

Naturalmente la responsabilità non è della Dirigente che ha firmato i dinieghi ma chiaramente è del Commissario dott. Alecci e del Segretario generale Ceccherini che rispetto ad una problematica così  importante per la Comunità restano estranei al problema.

E’ vero che dei tre condoni a partire anche da quello del 1985 molte pratiche non sono state completate, pur avendo mandato qualche sollecito negli anni. I solleciti sono sempre stati interpretati come tali e non certamente come comunicazioni ostative a chi non avesse risposto, anche perché mandati più volte.

Se oggi il Comune ha deciso di chiudere i condoni e quindi chiudere anche l’Ufficio preposto lo deve fare seguendo un percorso da concordare con le categorie professionali che conoscono le problematiche e sono in grado di dare suggerimenti  nell’interesse della città.

Bisogna considerare che le pratiche che restano da definire sono circa 5000, un numero importante che può lasciare immaginare la ripercussione che avrebbe sulla pace sociale.

Bisogna sfatare alcune credenze, ovvero che chi ancora non ha pagato il condono ha dei vantaggi, cosa assolutamente non vera, in quanto sulle somme non percepite sia dallo Stato che dal Comune questi percepiranno gli interessi fissati al 10%, il che significa incrementare le entrate in maniera importante per tutti. Inoltre col DM del 2005 il Comune incassa non solo gli oneri concessori ma anche il 50% dell’oblazione che prima andava totalmente allo Stato.

Rinunciare a questo fiume di soldi, si può avanzare una stima al ribasso di oltre 5.000.000 €, e provocare sommosse cittadine per un Comune che è sull’orlo del dissesto finanziario e con una economia arrivata a livelli da terzo mondo significa veramente volere creare il caos per mandare definitivamente questa città allo sfascio.

Diniegare 5000 domande di condono ha come conseguenza immediata l’emissione di 5000 ordinanze di demolizione, bisogna reperire in bilancio almeno 50M€ e rinunciare ad incassare 5M€

Tutto questo è inaccettabile e richiede una presa di posizione da parte di tutti gli organismi istituzionali e non presenti sul territorio. Ci sono altri modi per affrontare e risolvere i problemi,

bisogna finirla con l’improvvisazione che ha già prodotto danni irreparabili.