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L’assessore Graziella Astorino sbugiarda il CDU

Con fatti e non chiacchiere
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A  Lamezia Terme il nuovo anno scolastico inizia con l’uscita di scena dell’assessore al ramo l’ avvocato Graziella Astorino, nemmeno il tempo di sentire il suono delle campanelle che il Sindaco ed il gruppo CDU suona l’altra campanella del ring, cioè quella del fine gara.

Il lato oscuro di questa vicenda è venuto fuori oggi, quando la stampa dà notizia che il CDU sfiducia il proprio assessore, mossa tattica che prende in contropiede il Sindaco in attesa delle dimissioni dell’ Astorino.

Che dire, ogni giorno è una scommessa per l’amministrazione guidata da Paolo Mascaro, sapendo che qualcuno cede il passo in giunta, infatti dopo l’Astorino la città attende di sapere la posizione di Max Tavella, ma anche quella della Gullo, poiche sul PSC sono stati assenti e questo non va bene con la tabellina di marcia del primo cittadino.

Quindi sul PSC pratica importante della vita della Città, con la conferenza stampa dell’ Astorino, abbiamo potuto appurare, che non è stata una scelta individuale, ma stabilita con i vertici del CDU.

Su questo bisognerebbe aprire una discussione politica, della serie, ma la maggioranza di Paolo Mascaro che ha mutato in sigle e  sostanza, ha una visone comune di questo importante strumento di programmazione urbanistica ?

Non può esistere una maggioranza a trazione posteriore o anteriore, serve una trazione integrale che porta al bene della città.

Piace molto la schiettezza di Graziella Astorino, che prende di petto la politica e dice pane pane, vino al vino, ovvero: un partito che non dialoga con il suo assessore poi chiede il conto allo stesso, questo suona molto male, poiché l’assessore è in giunta per portare avanti le istanze dei consiglieri comunali, del volere del Sindaco, ma anche la visione politica del partito di appartenenza.

L’Astorino una donna forte, che sceglie un luogo pubblico ed una conferenza stampa per far conoscere alla città le proprie ragioni e sbugiardare i politicanti del suo partito, a dire il vero è stata l’unico assessore a rendere in chiaro le ragioni di una scelta in difesa della propria dignità contro chi, pensa che facendo tattica si gioca sulle persone, gli stessi che invocano il cambiamento, quale ?

Non solo  è emerso anche  che il partito non  sia stato capace di reggere il passo con la stessa, al contrario non ha mai prodotto nessuna proposta politica culturale.

L’Astorino non lo dice per accusare il partito di cui fa parte, ma lo dice con prove alla mano, fra le tante mail che la stessa ha indirizzato al partito non ha registrato risposte politiche e di programmazione.

La stessa Astorino ha snocciolato una serie di iniziative che ha portato avanti, senza proclami e titoloni sulla stampa, ma ha operato come un’ape nell’alveare senza prevaricazione, e non sarà l’alternanza partitica a cambiare la politica in città.,

Ancora una volta Mascaro subisce una battuta d’arresto, deve mantenere l’Astorino o rompere con il CDU partner di governo ?

La battaglia si rende complessa, l’assessore chiarisce che non si dimette ed attende le disposizione del Sindaco, mentre già da oltre un mese ha in mano una quaterna di nomi per sostituire l’Astorino.

Cosa ha frenato il sindaco nell’ estromettere Graziella Astorino dalla giunta ? Lo stesso CDU ha reso partecipe i quadri del partito ? Qui sembra che la questione sia piuttosto nebulosa, forse l’ Astorino non era ben vista dal capogruppo o dallo stesso Sdanganelli ? L’ormai o forse ex assessore  probabilmente non ha risposto a qualche pratica di famiglia CDU ?

Di certo, le dichiarazioni dell’ Astorino ci dicono, che la politica parla in un modo ed agisce in un altro e mentre fa questo può fare anche il contrario.

La politica blocchista del sindaco Paolo Mascaro va sempre in frantumi.