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L’Associazione “Bequadro” ha avanzato pesanti richieste: perché non rispondere?

Ecco una serie di richieste dalle quali si attende principalmente l’intervento dell’Amministrazione Speranza
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La notizia che sta facendo il giro del comprensorio lametino e che parte da una forte denuncia avanzata dal presidente dell’Associazione musicale “Bequadro” di Lamezia Terme è un grave atto d’accusa non soltanto nei confronti dei commissari che guidarono (si fa per dire) la città dopo il ben noto scioglimento del Consiglio comunale in odore di mafia, ma principalmente per quanti oggi ci amministrano.

Smontiamo punto per punto la nota stampa – denuncia resa pubblica dalla Bequadro, non per alimentare il già infuocato clima di sdegno che serpeggia concretamente, quanto per invitare anche “gli accusati” di chiarire che quanto circola in giro sono soltanto bugie e diffamazioni. E’ il minimo che, come organo d’informazione imparziale, possiamo e dobbiamo fare.

Lasciamo stare i due miliardi di vecchie lire dati sotto gestione commissariale e quando si spiattellava alla povera gente che le casse comunali erano prosciugate …!!!

In quale luogo sarebbero gli “strumenti musicali acquistati dal Comune per circa 48.000 euro, offerti all’Associazione Ama Calabria per l’apertura di un Liceo Musicale oggi chiuso ?

L’Associazione Bequadro asserisce, a tal proposito, che “ l’Amministrazione Speranza abbia chiesto più volte all’Associazione Ama Calabria ragguagli in merito a questo problema ma a tutt’oggi tutto tace”.

EGIDIO VENTURA

Perché questo mutismo che non altro che aumentare il velenoso clima di sospetti?

Perché il Sindaco Speranza (chiamiamo in causa lui, questa volta) non faccia qualcosa di concreto per avere l’invocata risposta?

Tra le altre accuse sottoscritte dal Presidente della Bequadro ci sono poi altri costosi strumenti musicali che dovrebbero essere patrimonio della intera collettività e che invece sono sparsi in questo o quell’altro sito, come, ad esempio:

i 2 pianoforti Yamaha mod. C3 dati in gestione a delle scuole pubbliche e che non possono essere utilizzati quando occorrono al teatro o in altri luoghi di interesse pubblico. Perché l’Amministrazione non interviene?

Perché non si fa aggiustare la meccanica dell’unico pianoforte di marca Stenway & Sons che si trova al Teatro Grandinetti e che potrebbe essere usato da altre Associazioni quando occorre, così come più volte richiesto e così come s’è sempre fatto orecchio da mercante?

Non si tratta di dare risposte a “LameziaLive”, bensì alla stessa “Bequadro” come ha espressamente chiesto (e ne riportiamo fedelmente il testo):

“Chiediamo approfondimenti in merito a queste scelte scellerate del Comune di Lamezia appropriazione indebita degli strumenti del valore di 48.000 euro dati ad un Associazione e altri 2 pianoforti del valore di circa 30.000 euro”.