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Lavori Commissione contro la ’ndrangheta in Calabria

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Le procedure adottate dalle province calabresi e dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria relativamente ai lavori pubblici di somma urgenza o con chiamata diretta, sono state al centro dei lavori della Commissione contro la ’ndrangheta in Calabria, riunitasi ieri  a Palazzo Campanella sotto la presidenza del consigliere Arturo Bova.


L’organismo consiliare ha dato vita ad un percorso di approfondimento della delicata materia attraverso un confronto interattivo che ha visto il contributo dei consiglieri Morrone, Battaglia, Nucera e Sergio.
La lunga serie di audizioni ha permesso di disegnare e ricostruire un quadro d’insieme dell’intero territorio calabrese:
Umberto Greco, segretario Generale della Provincia di Cosenza;
Vincenzo Prenestini, segretario Generale della Provincia di Catanzaro;
Pantaleone Narciso, dirigente edilizia scolastica e patrimonio della Provincia di Catanzaro;
Antonino Minicuci, Segretario Generale pro-tempore della Città Metropolitana/Provincia di Reggio Calabria;
Cesare Pelaia, Segretario Generale della Provincia di Vibo Valentia.
Abbiamo cercato di capire meglio le motivazioni che presiedono e giustificano l’eccessivo ricorso a procedure eccezionali rispetto a quelle ordinarie in materia di appalti, alla luce della riforma del relativo codice – ha spiegato il presidente Arturo Bova. Il punto su cui la Commissione, che ho l’onore di guidare, in particolare vuole vederci chiaro è la previsione di cui all’art. 36, numero 2, lettera a, del nuovo codice degli appalti che prevede che, in caso di affidamento diretto per importi inferiori a 40 mila euro, si debba ‘adeguatamente motivare’ la scelta dell’Ente di procedere in tal senso. La giustificazione data dai segretari  generali relativa all’impossibilità di programmare l’attività dell’Ente, in mancanza di certezza di risorse, sebbene fondata – spiega Arturo Bova- tuttavia merita un ulteriore approfondimento. Per tale motivo, nei prossimi giorni, la Commissione acquisirà le motivazioni che hanno accompagnato ogni singolo provvedimento, riservando all’esito ogni ulteriore determinazione ed elevando il livello di conoscenza su una questione così importante, nella consapevolezza, comunque, delle condizioni di precarietà in cui si sono trovate ad operare le Province, soprattutto nel periodo 2016-2017”.
Per il presidente Bova – che annuncia, nella prossima seduta, una particolare attenzione sulla vicenda Sacal – “l’iniziativa odierna non è altro che una tappa di quel percorso di vigilanza e controllo, che fin dall’inizio questa Commissione ha sposato, a maggior ragione quando l’amministrazione della cosa pubblica comporta esborsi finanziari”.
Ancora, proseguendo nei propri lavori, la Commissione ha espresso parere favorevole all’unanimità alla modifica dell’articolo 4, comma 1 della legge regionale numero 31 del 16 ottobre 2008, prevedendo, così, l’attribuzione della competenza della gestione del “Fondo regionale di prevenzione del fenomeno dell’usura e di solidarietà alle vittime della criminalità e dei loro familiari” alla struttura regionale competente in materia di legalità e sicurezza, incardinata presso il Dipartimento Presidenza, anziché alla struttura regionale competente in materia di bilancio.
Infine, l’organismo consiliare ha audito il dirigente generale reggente dell’Avvocatura regionale Calabria Gian Claudio Festa in merito alle determinazioni assunte dalla Giunta regionale con riferimento a tutti i procedimenti penali che vedono parte offesa la Regione Calabria.