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“ Le dimissioni di Enzo Bruno dalla segreteria provinciale devono segnare inevitabilmente una nuova fase del Partito Democratico”.

La circostanziata riflessione di Nicola Mastroianni sul difficile momento del PD a Catanzaro ed a Lamezia Terme
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Riceviamo e pubblichiamo

Quanto accaduto negli ultimi tempi a Lamezia è solo fumo agli occhi per distrarre i tanti dai problemi veri che condizionano il Partito Democratico nella nostra città e più complessivamente nella provincia di Catanzaro.

A mio personale avviso non è proprio il caso di soffermarsi ulteriormente su quello che è successo seppur duole confermare che il Segretario Provinciale Enzo Bruno aveva personalmente proposto e incaricato l’Avvocato Masi di individuare una commissione che gestisse il tesseramento a Lamezia, che questa proposta era stata accolta dall’Assemblea come era stata approvata la Commissione indicata appunto da Masi alla presenza della Sen. Doris Lo Moro, del Consigliere regionale Tonino Scalzo e dei consiglieri comunali lametini del PD.

Il punto che oggi mi pare importante è che la mancata presa d’atto, da parte del Segretario Provinciale Enzo Bruno, della decisione dell’Assemblea Regionale di Falerna che invitava le Province a procedere speditamente alla nomina di un organismo unitario per la gestione della fase politica congressuale, sta già innescando un processo negativo che rischia di annullare gli aspetti positivi che potrebbe avere la discussione e l’elezione di un nuovo gruppo dirigente per aprire ed avviare una nuova fase politica caratterizzata e improntata all’attivismo del segretario nazionale del PD Matteo Renzi.

Ai nostri giorni non mi risulta e non ho notizie di una volontà concreta di Enzo Bruno di dare seguito a questa importante decisione dell’Organismo Regionale che dovrebbe superare la situazione di stallo e di incompatibilità statutaria, che ovviamente non è solo tecnica, in cui si trova attualmente il Segretario Provinciale per la contestuale investitura della carica di Presidente della Provincia di Catanzaro.

E’ una situazione che deve essere superata immediatamente e che deve vedere impegnati tutti per non ripetere errori, come quelli che si sono già evidenziati con il tesseramento a Lamezia, che rischiano di essere molto negativi per il PD perché continuano a tenere lontani iscritti e simpatizzati dalla discussione e dalle scelte politiche del partito.

Diviene pertanto indispensabile e non più rinviabile superare il blocco dell’iniziativa politica, che si è trasformata in una vera e propria inibizione alla partecipazione alle decisioni ed alle scelte su decisioni fondamentali per la nostra Regione e che ci toccano assai da vicino come il dibattito, tutto da fare, sull’area centrale della Calabria.

Non posso, infatti, non ricordare che, al contrario della posizione di Enzo Bruno, molti all’interno del PD ritengono che sia necessario definire un ruolo guida all’asse Lamezia-Catanzaro su quale costruire un’area forte che dovrà caratterizzare e indirizzare le scelte e le politiche di sviluppo regionale nel mentre altre zone e aree urbane della Calabria, giustamente, pensano alle aggregazioni per affrontare le nuove sfide del futuro in coerenza con le scelte e le sfide messe in campo dal Governo Renzi.

In questa logica e per queste ragioni le dimissioni di Enzo Bruno dalla segreteria provinciale devono segnare inevitabilmente una nuova fase del Partito Democratico.

 

Nicola Mastroianni

Già consigliere comunale di Lamezia Terme

PD Lamezia Terme