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Le festività mariane a Lamezia e la riflessione sulla festa dell’Assunzione della Vergine Maria in Cielo

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Il mese di agosto è per i lametini ( intendendo di tutto il vasto comprensorio di Lamezia) un mese, ed oltre, di pregnante fede mariana, così come si susseguono nel corso dei secoli alcune feste tradizionali e caratteristiche.

dipodi 15 d

Madonna di Dipodi

S’apre con la festa della Madonna di Dipodi, che coincide con la Festività dell’Assunzione di Maria in Cielo.

Dipodi è il piccolo promontorio nella immediata periferia della Città, detta – appunto – Dipodi, preso d’assalto da migliaia di persone.

Le altre festività mariane nel lametino sono a Conflenti con la Madonna di Visora per la fine d’agosto; mentre nella prima decade di settembre il ciclo dei festeggiamenti mariani si chiude con la Madonna di Portosalvo, nei pressi delle Terme di Caronte.

Dunque, nel giorno di Ferragosto, la Chiesa ricorda l’Assunzione in Cielo della Vergine Maria, il cui significato teologico, ed anche pratico, è stato esposto da Papa Benedetto XVI: “ E’ un mistero grande quello che oggi celebriamo, è soprattutto un mistero di speranza e di gioia per tutti noi: in Maria vediamo la meta verso cui camminano tutti coloro che sanno legare la propria vita a quella di Gesù, che lo sanno seguire come ha fatto Maria. Questa festa parla allora del nostro futuro, ci dice che anche noi saremo accanto a Gesù nella gioia di Dio e ci invita ad avere coraggio, a credere che la potenza della Risurrezione di Cristo può operare anche in noi e renderci uomini e donne che ogni giorno cercano di vivere da risorti, portando nell’oscurità del male che c’è nel mondo, la luce del bene.
(Angelus, 15 agosto 2011).

Dunque, la Chiesa celebra oggi in Maria il compimento dei Mistero pasquale.

Vari sono i riferimenti verso i quali devono convergere le persone che intendono seguire fedelmente il Signore Dio:

nel campo religioso, Dio travolge le autosufficienze umane: confonde i piani di quelli che nutrono pensieri di superbia, si drizzano contro Dio e opprimono gli altri.
Nel campo politico Dio capovolge gli ingiustificabili dislivelli umani: abbatte i potenti dai troni e innalza gli umili; non vuole coloro che spadroneggiano i popoli ma coloro che li servono per promuovere il bene delle persone e della società senza discriminazioni razziali o culturali o politiche.
Nel campo sociale Dio sconvolge l’intoccabile classismo stabilito sull’oro e sui mezzi di potere: colma di beni i bisognosi e rimanda a mani vuote i ricchi, per instaurare una vera fraternità nella società e fra i popoli, perché tutti sono figli di Dio.

Assunzione

Assunzione

Maria assunta in Cielo  è garanzia che tutto l’uomo sarà salvato, che i corpi risorgeranno. Nell’Eucaristia, pane di immortalità, si ritrovano gli alimenti base dell’uomo, frutti della terra, della vite e dei lavoro dell’uomo: è proprio l’Eucaristia la garanzia quotidiana che la salvezza raggiunge ogni uomo nella sua situazione concreta, per strapparlo alla morte, la nemica più terribile dei progresso.

San Giovanni Damasceno, che si distingue fra tutti come teste esimio di questa tradizione, considerando l’Assunzione corporea della grande Madre di Dio nella luce degli altri suoi privilegi, esclama con vigorosa eloquenza: «Colei che nel parto aveva conservato illesa la sua verginità doveva anche conservare senza alcuna corruzione il suo corpo dopo la morte. Colei che aveva portato nel suo seno il Creatore, fatto bambino, doveva abitare nei tabernacoli divin. Colei, che fu data in sposa dal Padre, non poteva che trovar dimora nelle sedi celesti. Doveva contemplare il suo Figlio nella gloria alla destra del Padre, lei che lo aveva visto sulla croce, lei che, preservata dal dolore, quando lo diede alla luce, fu trapassata dalla spada del dolore quando lo vide morire. Era giusto che la Madre di Dio possedesse ciò che appartiene al Figlio, e che fosse onorata da tutte le creature come Madre ed ancella di Dio».
Per finire, soffermiamoci sulla Parola di Dio che ci viene proposta per questa solennità liturgica:

“In quel tempo, mentre Gesù parlava alle folle, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». (Vangelo   Lc 11,27-28).