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Le priorità della prossima giunta regionale dovranno essere il lavoro ed il reddito di sopravvivenza

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Il prossimo presidente e la prossima giunta regionale dovranno battere i pugni con il governo nazionale e l’Unione Europea per introdurre in Calabria una forma di reddito di sopravvivenza per le famiglie calabresi che sono più in difficoltà. E’ un segno concreto di giustizia sociale affinché la politica ritrovi credibilità agli occhi dei calabresi e il consiglio regionale non rappresenti più quel centro di sprechi e privilegi che è stato in questi anni.

Lo ha detto Gianni Speranza, candidato al consiglio regionale nella circoscrizione centro per la lista “La Sinistra con speranza“,  intervenendo a Decollatura a un incontro elettorale con i cittadini delle aree montane del Reventino. Prioritario per Gianni Speranza dare risposte ai lavoratori e ai precari calabresi. “siamo a fianco dei precari e dei lavoratori Lsu/Lpu che protestano perché non vengono pagati da diversi mesi e il governo finora si è impegnato a erogare soltanto una mensilità. Tutto questo in una regione che ha toccato livelli record di disoccupazione e ha l’indice più basso di occupazione giovanile. Il centrosinistra che si candida a governare la regione dovrà chiedere al governo di dare una risposta  a questa emergenza”. Tra le prime proposte che Gianni Speranza si impegna a portare nel futuro consiglio regionale, il dimezzamento delle indennità per i consiglieri e i dirigenti regionali “se la regione ha meno soldi e meno potere e svolge una seria funzione di programmazione, anche il potere di ingerenza delle cosche mafiose sul consiglio regionale viene meno. Mi auguro che il prossimo consiglio regionale chiuda le porte ai boss e a qualsiasi compromesso con il potere mafioso”.

Speranza denuncia l’immobilismo della regione sul tema del dissesto idrogeologico: “in queste ore nel mio comune, come avviene in tanti altri comuni, abbiamo anticipato le risorse della Provincia e della Regione per mettere in sicurezza i torrenti che passano nella nostra città. La prossima giunta regionale dovrà essere vicina ai Comuni che sono l’avamposto dello Stato sul territorio, il primo front office del disagio sociale dei cittadini. I sindaci possono dare risposte ai cittadini se la Regione costa di meno e le risorse e competenze vengono trasferite ai comuni”. La prossima regione, per Gianni Speranza, dovrà recuperare credibilità agli occhi di tutto il Paese “dopo lo scempio prodotto nei mesi successivi alla condanna di Scopelliti, in cui un partito trasversale in consiglio regionale ha fatto di tutto per rinviare la data del voto mettendo alla berlina l’immagine della Calabria in tutta Italia. La Calabria deve fare un passo avanti: non la Regione ridicolizzata dalle Iene e dai grandi giornali nazionali, ma una regione governata in modo serio. Dovremmo fare un’operazione di verità e parlare in modo chiaro e sincero dei problemi della nostra terra e di come intendiamo affrontarli giorno per giorno.”