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Lega Giovani Prov. Catanzaro e Lega Lamezia: Urgente la pulizia del torrente Cottola.

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Lega Giovani Prov. Catanzaro e Lega Lamezia: Urgente la pulizia del torrente Cottola.

Nonostante la storia dovrebbe farci ricordare le lezioni che paghiamo a caro prezzo anche in termini di vite umane tendiamo forse troppo spesso a non dare il giusto peso ai fatti perdendo di vista le emergenze e le priorità che affliggono il territorio. Abbiamo ricevuto segnalazioni da aziende agricole della zona di Maida e dalla comunità circostante circa quindici famiglie, dove nonostante quanto accaduto lo scorso quattro e cinque ottobre 2018 ad oggi il torrente Cottola versa in una situazione di incuria più assoluta. Percorrendo la strada nei pressi del torrente, accompagnati dai titolari della azienda Agricola Folino, ci rendiamo subito conto che la situazione è serissima. Infatti il territorio interessato porta ancora le profonde cicatrici di quanto è successo appena dieci mesi fa dove il torrente in oggetto (il Cottola) assieme al Cantagalli, Rendace e Turrina esondando a causa dell’eccezionali piogge causava vittime e ingenti danni alle colture agricole della zona per decine se non per centinaia di migliaia di Euro. È necessario che la Regione Calabria e gli uffici competenti della regione diano seguito alla pulizia immediata dell’alveo del torrente se non vogliamo che la triste storia si ripeta. Ad oggi l’alveo risulta per la maggior parte del suo volume occupato da detriti e folta vegetazione che ne impediscono il normale defluire delle acque e in alcuni punti gli argini sono sotterrati dai detriti. Abbiamo constatato che la distanza minima tra la struttura inferiore del ponte di Contrada Fialà e il livello dell’acqua, che vi scorre sotto, è di appena un metro. Sollecitiamo di dare seguito al regolare svolgimento delle normali attività di manutenzione che ad oggi sempre più clamorosamente inadeguate e insufficienti per la gestione e la prevenzione di quei fenomeni atmosferici intensi che diventano sempre più comuni. Nel comprensorio lametino, in particolare, e in tutta la regione abbiamo assistito a ripetuti eventi alluvionali eccezionali a distanza di pochi giorni e che a causa del cambiamento climatico e delle sempre più frequenti piogge torrenziali non possiamo sottovalutare i rischi che ne conseguono. I residenti, e i titolari dell’azienda Agricola Folino, ci raccontano quanto hanno vissuto dopo quei tragici eventi dove solo la forza d’animo, buona volontà e determinazione hanno reso possibile il rimboccarsi le maniche per non vedere persi nel fango e nei detriti non solo i sacrifici di una vita ma di intere generazioni. Come Lega e società civile non vogliamo che questo accada nuovamente, anzi ci battiamo per la sicurezza di tutti, per la difesa del nostro territorio e delle nostre produzioni.

 Nonostante la storia dovrebbe farci ricordare le lezioni che paghiamo a caro prezzo anche in termini di vite umane tendiamo forse troppo spesso a non dare il giusto peso ai fatti perdendo di vista le emergenze e le priorità che affliggono il territorio. Abbiamo ricevuto segnalazioni da aziende agricole della zona di Maida e dalla comunità circostante circa quindici famiglie, dove nonostante quanto accaduto lo scorso quattro e cinque ottobre 2018 ad oggi il torrente Cottola versa in una situazione di incuria più assoluta. Percorrendo la strada nei pressi del torrente, accompagnati dai titolari della azienda Agricola Folino, ci rendiamo subito conto che la situazione è serissima. Infatti il territorio interessato porta ancora le profonde cicatrici di quanto è successo appena dieci mesi fa dove il torrente in oggetto (il Cottola) assieme al Cantagalli, Rendace e Turrina esondando a causa dell’eccezionali piogge causava vittime e ingenti danni alle colture agricole della zona per decine se non per centinaia di migliaia di Euro. È necessario che la Regione Calabria e gli uffici competenti della regione diano seguito alla pulizia immediata dell’alveo del torrente se non vogliamo che la triste storia si ripeta. Ad oggi l’alveo risulta per la maggior parte del suo volume occupato da detriti e folta vegetazione che ne impediscono il normale defluire delle acque e in alcuni punti gli argini sono sotterrati dai detriti. Abbiamo constatato che la distanza minima tra la struttura inferiore del ponte di Contrada Fialà e il livello dell’acqua, che vi scorre sotto, è di appena un metro. Sollecitiamo di dare seguito al regolare svolgimento delle normali attività di manutenzione che ad oggi sempre più clamorosamente inadeguate e insufficienti per la gestione e la prevenzione di quei fenomeni atmosferici intensi che diventano sempre più comuni. Nel comprensorio lametino, in particolare, e in tutta la regione abbiamo assistito a ripetuti eventi alluvionali eccezionali a distanza di pochi giorni e che a causa del cambiamento climatico e delle sempre più frequenti piogge torrenziali non possiamo sottovalutare i rischi che ne conseguono. I residenti, e i titolari dell’azienda Agricola Folino, ci raccontano quanto hanno vissuto dopo quei tragici eventi dove solo la forza d’animo, buona volontà e determinazione hanno reso possibile il rimboccarsi le maniche per non vedere persi nel fango e nei detriti non solo i sacrifici di una vita ma di intere generazioni. Come Lega e società civile non vogliamo che questo accada nuovamente, anzi ci battiamo per la sicurezza di tutti, per la difesa del nostro territorio e delle nostre produzioni.