Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

L’entroterra al gelato fa muovere i vacanzieri

Nel piccolo centro di Jacurso resiste una gelateria nata nel 1953 che produce con ingredienti naturali
,
1.94K 0

Durante questo lungo ponte ferragostano, molti cercheranno rifugio al mare, sebbene spesso sporco e tanti non disdegneranno la collina o la montagna. I luoghi d’origine o le case dei nonni dove trovare il calore dei vecchi amici o della famiglia.

Tanti rimarranno in città o meglio a casa. Vorremmo suggerire loro una tappa gustosa e dolce nello stesso tempo, nel tentativo di valorizzare la dolcezza artigianale del nostro entroterra.

Ma la proposta vale anche per i tanti turisti che ci leggono, accomodati lungo la costa o al fresco delle montagne calabresi. Si, andate nell’entroterra lametino a venti chilometri dal centro della piana e non tanto lontano dalla costa ionica, perchè c’è Jacurso. Sulla carta gli abitanti sono meno di novecento, ma sembra che di fatto siano appena cinquecento.

La nuova strada che collega la due mari con Squillace Lido attraversa tutta la bella e lussureggiante zona interna, interrotta dalle tante pale eoliche, imposte dai nostri amministratori nella speranza di fare soldi, per pianificare i magri bilanci comunali. Con questa strada dal tirreno o dallo ionio si può arrivare velocemente a Jacurso.

Da 1485, anno di origine  fu casale di Maida, oggi comune autonomo, viene frequentato sopratutto d’estate, per assaggiare il buon gelato di Gianfranco Buccafurni. Una laurea mancata per un solo esame in scienze dell’alimentazione.

Motivi familiari lo spinsero a tornare da Bologna per aiutare la famiglia a mandare avanti l’attività. Sembra di essere nato nel gelato.

Parla sempre dei suoi prodotti con entusiamo e precisione. Non disdegna di svelare gli ingredienti, la massima qualità dei prodotti e la naturalità degli elementi. Ovviamente dosaggio e lavorazione rimangono un segreto strettamente personale.

Il bar gelateria è aperto dal lontano 1953  e lui sono ben cinquantadue anni che armeggia con latte, zucchero, frutta, gianduia, cioccolato, nocciola, quella di alta qualità. L’azienda di famiglia ramo materno, consegue il primo premio nel 1958, per il gelato di torrone all’antica.

Di traguardi ne ha ottenuti tanti, lo scorso anno la sua nocciola è stata premiata alla tradizionale fiera di settore che si svolge a Rimini. Ma ricorda con emozione una tappa importante, la visita di Papa Benedetto XVI a Lamezia. Durante il pranzo il gelato servito al pontefice era il suo, denominato sospiro del Papa a base di crema di limone, molto gradito.

La sua produzione punta molto sul pistacchio di Bronte in Sicilia. Il gelato verde è molto apprezzato come i gelati al limone, alla fragola. Le granite in questi giorni vanno a ruba, sia nel punto vendita di Jacurso che in quello di Soverato e Bologna.

Un particolare gusto delicato lo riserva la granita di more selvatiche. Gli ingredienti sono frutta acqua e zucchero. Miscelati e dosati con saggezza ed esperienza. La sua intraprendenza non si ferma. Spesso insegna, avvia attività, fa conoscere prodotti o fa dimostrazioni. I programmi di espansione non si fermano nel piccolo centro lametino.

Per i prossimi mesi aprirà un nuova gelateria nel vivace quartiere di Catanzaro Lido. Quando qualità e produzione camminano insieme si percorre strada. Non un gelato gonfiato che non si digerisce, ma naturale e di sostanza.