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“Les Amis du petit Honoré” chiedono un po’ di amore

E’ l’Associazione onlus sorta nella Diocesi di Lamezia Terme e che opera nel cuore dell’Africa. Realtà e testimonianze
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“Les Amis du petit Honoré” è l’associazione onlus incorporata nella Diocesi di Lamezia Terme che opera, sotto la direzione e la guida della professoressa Maria Assunta Concilio, in permanente stato di missione nella Repubblica Democratica del Congo da ben otto anni e che sta permettendo a numerosi bambini di uscire progressivamente dalla fame e dai bisogni più elementari, grazie all’aiuto che elargiscono vari sostenitori.

L’inizio è stato abbastanza difficile ed impressionante. I bambini incontrati da alcuni esponenti della missione nel pieno Congo, tra i quali sempre Maria Assunta Concilio, erano esposti alla fame, abbandonati, orfani di entrambi i genitori.

La città congolese dove la missione ha preso dimora è Mwene – Ditu, nel sud-Est del Paese africano. Sono stati trovati, in quei primi tempi del 2006 (inizio della missione), che mangiavano una sola volta al giorno, a giorni alterni, nutrendosi solamente con una pallina di farina di mais e manioca cotta solo con acqua e delle verdure lessate e condite con olio di palma; una sola volta alla settimana mangiavano fagioli al posto della verdura.

Dal mese di maggio di quest’anno, grazie all’opera umanitaria portata avanti dalla missione “Les Amis du petit Honoré, i bambini mangiano qualcosa anche la sera ed i fagioli due volte alla settimana, mentre da giugno sulle loro “tavole” è comparso anche il riso, sempre per due volte alla settimana, al posto della verdura.

Dai bambini, l’attenzione della missione s’è spostata sui ragazzi e sui più giovani, offrendo istruzione. Molti ragazzi hanno così avuto la possibilità anche di laurearsi.

dueMaria Assunta Concilio, che si reca ogni anno a Mwene-Ditu, dà altri dati sui quali non solo bisogna riflettere, quanto intervenire:

“ Ci sono ora cinque ragazzi che frequentano il sesto anno della scuola secondaria e vorrebbero andare all’università; cerchiamo qualche famiglia adottiva.

Anno dopo anno”, prosegue la Concilio, “ ho conosciuto sempre meglio la realtà e mi sono resa conto che:

  • molte ragazze (quasi bambine) vengono violentate dai guerriglieri o dai militanti regolari o da uomini senza scrupolo che approfittano del fatto che queste fanciulle vivono nella miseria e soffrono la fame o non hanno nessuno al mondo essendo uscite da un orfanotrofio;
  • tre
  • la ragazze violentate diventano prostitute, morendo di Aids nel giro di qualche anno e, di queste, quelle che restano incinte, o abortiscono con i metodi tribali, rischiando la morte, o gettano sulla strada il loro bambino dopo averlo dato alla luce;
  • i bambini orfani e abbandonati non si contano e i molti orfanotrofi già esistenti sono pieni e dormono ammucchiati in una stanza, a volte su letti a castello a 3-4 piani, senza materassi né lenzuola e, se tutto va bene, ricevono un solo pasto al giorno, consistente in una pallina di farina di mais e manioca cotta solo con l’acqua e un po’ di verdure lessate, condite con olio di palma e, una o due volte alla settimana, al posto delle verdure, un pugno di fagioli conditi con olio di palma”.

La missione di cui è a capo la Concilio continua nella sua opera instancabile, difficile, molto a rischio, ma fermamente intenzionata ad offrire altri contributi, tra i quali la costruzione di una casa di accoglienza per ragazze – madri, con annesso orfanotrofio; per tale progetto è stato già acquistata un’area di alcuni ettari di terreno.

Il progetto, sottolinea una specifica nota informativa, è stato redatto gratis, mentre per la costruzione è stato avanzato un preventivo, da una delle tre ditte del posto, per una spesa di oltre 400 mila dollari americani, senza però arredamento e senza mattonelle sui pavimenti.

Infine è stato aperto, già in funzione, un orfanotrofio in cui ci sono 42 tra ragazzi e ragazze, tra cui tre ragazze madri con le loro creature”.

Ora, dalla storia reale e dalle testimonianze vere che vengono proprio da Lamezia Terme, vengono richiesti

gli aiuti necessari.

I versamenti per le adozioni o per una donazione a sostegno dei ragazzi si possono effettuare:

  1. sul c/c postale n° 74141052 intestato a: “Associazione Onlus “Les Amis du petit Honoré”;
  2. Bonifico sul conto Bancoposte; IBAN IT-52-B-07601-04400-000074141052 , intestato a “Associazione Onlus <Les Amis du petite Honoré> – Lamezia Terme.

In entrambi i casi specificare la causale.