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L’ex Sindaco Paolo Mascaro incalza i noti provvedimenti giudiziari sullo scioglimento dl Consiglio comunale.

Il vero grande problema oggi non è attendere il 19 settembre, oppure attendere le prossime elezioni; attenderemo con serenità, anche con entusiasmo, perché a noi l’entusiasmo non manca mai.
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L’ex Sindaco Paolo Mascaro incalza i noti provvedimenti giudiziari sullo scioglimento dl Consiglio comunale.

Lamezia Terme – Iniziare un percorso nuovo incentrato sempre sul tema del bene comune per la Città: è così che l’avvocato Giancarlo Nicotera ha dato inizio all’incontro con l’ex Sindaco avvocato Paolo Mascaro,  per un percorso da fare insieme a “Patto Sociale” il cui cammino si incrocia con i prossimi impegni in vista di una nuova fase politica in Città.

“ Un percorso nuovo e da percorre insieme, sottolinea Nicotera ricordando la figura di monsignor Tonino Bello   a proposito della virtù dell’ubbidienza. Anzi: ascolto e dialogo come base comune per un percorso di crescita fondato, appunto, sul valore dell’ubbidienza.

Dopo i vari incontri previsti , è stata la volta – tanto attesa – del Sindaco Paolo Mascaro,   sui cui risvolti amministrativi si intreccia tutta una storia alimentata da provvedimenti giudiziari che hanno fatto, fanno e faranno discutere in ogni  ambiente, in ogni  circostanza, in ogni “salsa” politica. Come, del resto, si interroga lo stesso professionista lametino: “Svalutare la Città, per quale motivo? La risposta, aggiunge Nicotera, è innanzitutto l’invito a non  lasciarsi scoraggiare. “Ci si deve rimboccare le maniche e lottare per fare ben emergere la verità delle cose.

Quello sui valori è stato, d’altronde, l’asse portante dell’intervento di Mascaro, partendo da un ineludibile interrogativo di fondo: “Cos’è la politica intesa quale missione? E’ quella di saper sempre anteporre l’interesse collettivo a quello individuale. Vogliamo dare una svolta con coraggio: il coraggio di dire le cose.

Deve vincere il progetto del sacrificio, della volontà di dare tutto a se stessi pur di andare avanti. Uniamoci tutti per scrivere la storia”.

L’avvocato Mascaro incalza ed attacca sui noti provvedimenti giudiziari e lo fa facendo trasparire una evidente serenità, spiazzando ed attaccando parallelamente  con questa sottolineatura: “Non ho intenzione alcuna di commentare provvedimenti giudiziari che ritengo si commentano da se”. E qui non sarà facile, per Mascaro, attaccare il silenziatore dinnanzi alle gravi accuse formulate ma non meglio chiarite, non specificate meglio.

“ Ma dove trovate, a 33 giorni da un possibile scioglimento, persone che vanno a legare il loro nome a quella che astrattamente è la storia negativa che si ricorderà dopo venti anni; dove li troverete, se non nel coraggio, i nominativi di alcune persone che accettano di diventare assessori quando – lo sanno anche le pietre – che il 9 giugno era partito un ordine, come < massacrate Mascaro>, <massacrate Lamezia>. Loro non dovevano trovare nulla, non avrebbero trovato nulla, non hanno cercato di trovare nulla che non potevano trovare.

Simone Cicco e Giuseppe Costanzo, 33 giorni prima dello scioglimento, diventano assessori, sapendo che la decisione, l’ordine era già partito. Questo è un esempio concreto e pratico.

Il vero grande problema oggi non è attendere il 19 settembre, oppure attendere le prossime elezioni; attenderemo con serenità, anche con entusiasmo, perché  a noi l’entusiasmo non manca mai. Ma il vero problema è che – giorno dopo giorno- stanno massacrando una città”.

Come fare, allora, per mettere in piedi il progetto e farlo sviluppare con fecondità e positività? Un altro interrogativo, questo, che da anche sostanza alle motivazioni di questo incontro, rilanciandone i contenuti con toni decisamente severi.

Ma glielo vogliono dire”, incalza con fervore, “a chi ormai da 18 mesi governa  questa città che amministrare, anche da commissari, è coraggio; a chi invece dal 17 luglio del 2017 sta tenendo ferma in   un cassetto una delibera di approvazione del PSC, senza revocarla e senza mandarla avanti e non mostra coraggio. Viglio vedere ora cosa scriveranno nelle relazioni. Non possiamo tollerare che vi sia questo fermo assoluto nella Amministrazione; altrimenti si dimettessero subito.

Abbiamo già la via tracciata. Questa Comunità vuole risorgere. Qual è la strada che si dovrà portare avanti? Non certamente le chiacchiere dei “ comunicanti”, ovvero coloro che esistono unicamente perché scrivano comunicati. Comunicanti che vanno a paventare quanti scioglimenti ci sono, quando una Nazione sa che il terzo scioglimento è un abuso di regime.

Oggi Lamezia ha bisogno di un PATTO SOCIALE. Il Patto che noi dobbiamo stringere tra cittadini che vorranno portare avanti una buona battaglia”. In precedenza, l’avvocato Nicotera aveva anticipato la nuova realtà del Patto Sociale come di chi “ si propone come un tesoro di esperienza da parte di chi vuole bene alla Città”.

Uniamo le forze. Giovani : venite, ed insieme, con le diverse capacità, l’entusiasmo e passione che maggiormente preferiscono i giovani; con la competenza e l’esperienza da parte di coloro che sono meno giovani.

Uniamoci tutti per trasformare la storia di questo territorio. E’ questa la grande sfida che bisogna portare avanti.

Abbiamo combattuto tante battaglie in silenzio e nella volontà di difendere il territorio.

Abbiamo difeso un tribunale, che è continuamente sotto assedio. Abbiamo cercato di difendere un presidio ospedaliero che continuamente è sotto attacco.

Salvini, tu fai le chiacchiere con la Raggi. Perché non pensi di mandare qualcuno ad accertare se qui c’è qualcosa di poco chiaro o poco pulito? E’ perché non vi conviene!

Rideremo tra pochi giorni, perché fra pochi giorni dovremo anche leggere le motivazioni per le quali alcuni soggetti avranno ritenuto di dover prorogare una gestione commissariale unicamente devastante; unanimemente inefficace. Tutto ciò lo capisce e lo percepisce la Città: è una presenza usurpatrice, è una presenza che massacra il territorio.

L’incontro si congeda allora con questi impegni di massima :

Attendiamo con grandissima serenità la data del 19 settembre .Noi siamo qui oggi soprattutto per trasmettere a tanti la necessità di una vigile presenza quotidiana, attiva e fattiva, in vista di ciò che dovrà essere.

Noi scriveremo la storia di questa terra, e ne sono convinto. Daremo un cambiamento ad un sistema che necessita assolutamente di cambiare.

Sono convinto che vinceremo; ma trasmettiamo i valori positivi : è la battaglia più importante ed è quella che evangelicamente si sottolinea : “ …ho combattuto la buona battaglia, ho terminato il percorso, ho mantenuto le fede”.