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Liceali a lezione di start up

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Liceali a lezione di start up

Open innovation Industry 4.0 e sostenibilità sono stati gli argomenti trattati sabato mattina al liceo classico Francesco Fiorentino di Lamezia Terme. A parlarne dalle 11, nella Biblioteca scolastica alla presenza di studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria superiore, il dottor Paolo Marraffa ventisei anni di Lamezia Terme, con all’attivo un master ed una laurea in marketing e comunicazione conseguita alla Lumsa di Roma, attività lavorative collegate al mondo delle imprese, una recente pubblicazione scientifica nel settore delle start up e il superamento di un bando per una borsa di ricerca presso l’Unical, dipartimento di ingegneria meccanica energetica e gestionale.

Dopo una presentazione iniziale da parte di Vittorio Ruberto docente dell’Istituto responsabile dell’orientamento in uscita, che ha presentato in sintesi il curriculum del relatore, evidenziando altresì l’attualità dell’argomento oggetto dell’incontro, il Marraffa ha illustrato agli studenti con l’ausilio di slide la tematica, spaziando dalle start up al concetto di innovazioni aperte, prendendo in considerazione la digital trasformation e le difficoltà di molte aziende nel riuscire a competere a causa di un certo ritardo nell’utilizzo di strumenti tecnologici. In Italia ancora molte aziende ignorano l’industria 4.0, è quasi un’utopia dunque parlare di society 5.0 dove esiste una interconnessione tra lo spazio fisico ed il cyberspazio. E se ancora in Italia molte aziende sono ancora indietro nell’utilizzo del 4.0, è quasi utopia parlare di società 5.0. Ci sono tuttavia istituzioni ed aziende che lavorano per poter disporre di strumenti sempre più innovativi. L’Università della Calabria e l’Entopan provider di innovazione ne sono un esempio in quanto due realtà all’avanguardia nel settore. Curiose le domande dei giovani diplomandi che hanno prestato molta attenzione alla esposizione del relatore che ha risposto puntualmente alle loro richieste. Tra le questioni poste dagli studenti quella sull’utilità reale del progresso scientifico e tecnologico sempre e comunque, su eventuali suggerimenti per affrontare la scelta universitaria o ancora su come avviare una start up. Il Marraffa ha parlato inoltre di contributi europei e dei bandi pubblici nel settore delle start up oltre che di economia sostenibile ed ha spiegato che:«Bisogna anche tener conto dell’impatto sociale delle attività che se valutate negativamente non devono essere realizzate. Va fatta sempre dunque una valutazione a monte dal punto di vista etico», ed ha così concluso:«Non dovete scoraggiarvi, lo faranno in molti, vi diranno andate via dalla Calabria. Non è che il lavoro non c’è, potete crearlo. Le start up sono aperte a diversi ambiti della conoscenza. Dovreste curare ciò in cui siete più portati, ognuno di voi ha un sogno. Cercate di raggiungerlo. Certo ci sono situazioni difficili nel nostro territorio, in cui le amministrazioni pubbliche vengono commissariate, ma il problema non è dell’organizzazione in sé ma delle persone che ne fanno parte. Mi auguro che da queste scuole come dalle università vengano fuori persone orientate al bene comune. Non sono sufficienti le conoscenze e le competenze, queste sono necessarie ma esiste un fattore valoriale che deve essere curato. Una scienza se utilizzata male diventa dannosa».