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L’Islam “processa” Magdi Cristiano Allam

La solidarietà della Associazione “Cantiere Laboratorio”
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Dopo averlo condannato a morte e costretto a vivere da 11 anni sotto scorta, l’Islam radicale plaude ora che Magdi Cristiano Allam rischia di essere radiato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti per aver detto la verità sulla pericolosità dell’Islam .

Attraverso l’Associazione “Media&Diritto”, che si occupa dei rapporti tra difesa dell’immagine e comunicazione, patrocinata dall’avvocato filo-palestinese Luca Bauccio, difensore anche dell’UCOII (Unione delle Comunità Islamiche d’Italia), viene contestata ad Allam l’accusa (udite!) di “islamofobia” per una serie di articoli da lui scritti e pubblicati da “Il Giornale”, dal maggio al novembre 2011.

Negli articoli, il giornalista, tra le altre cose, avrebbe “violato l’obbligo di esercitare la professione con dignità e decoro”. Dopo una prima archiviazione, l’11 dicembre 2011, da parte dei giornalisti del Lazio, l’Ordine ha ora deciso  di sottoporlo a “procedimento disciplinare” dal quale si dovrà difendere nel corso del processo.

Di fronte a questo  episodio di censura  e di grave offesa alla libertà di espressione, l’Associazione “Cantiere Laboratorio”, impegnata nella diffusione di una cultura per la politica e la formazione di una classe dirigente nella prospettiva di una Civiltà Cristiana, esprime la sua solidarietà a Cristiano Allam, strenuo e coraggioso difensore delle radici cristiane dell’Europa ed in prima linea nel denunciare il relativismo religioso e l’invadenza minacciosa del radicalismo islamico, tramutatosi in “terrorismo”, verso la cultura e l’identità dell’Occidente.

Apprendiamo con sarcasmo di un nuovo termine, “islamofobia”, con il quale d’ora in avanti possono essere colpiti non solo i giornalisti ma tutti coloro che hanno a cuore la difesa dei valori culturali della tradizione del nostro popolo.

Sembra, comunque, che a non far notizia sia solo la “Cristianofobia” (persecuzione, crocifissione, decapitazione di  cristiani, a causa della loro fede), pratica molto diffusa e nella quale si esercitano i tagliagole islamici, dall’Africa al Medio Oriente, mostrando con orgoglio le teste mozzate!

Nel nostro Paese vogliono processarci; vogliono imporci il loro credo; vogliono eliminare il Crocifisso dai luoghi pubblici e dalle scuole; sono irritati dalle nostre feste religiose; vorrebbero far fuori tutte le processioni (con inchini e non); vogliono cancellare il nostro Presepe ed estirpare le nostre radici. Ed in Italia trovano, purtroppo, anche estimatori e fiancheggiatori culturali ben altolocati!

L a colpa di Magdi Cristiano Allam è quella di essere un traditore convertito al cristianesimo e di combattere una battaglia di civiltà e libertà. Una battaglia che “Cantiere Laboratorio” condivide e fa sua, come sue fa le verità dei suoi articoli “incriminati”:

”L’Islam ci assedia, abbiamo il dovere di difendere la nostra cultura. Subiamo ogni giorno gli abusi dei predicatori d’odio che si annidano in quasi tutte le novecento moschee italiane.” (M. C. Allam, 26 aprile 2011).

“Ha ragione il Cardinale bolognese Giacomo Biffi quando mi dice che il nostro vero nemico non sono gli islamici bombaroli ma i cosiddetti islamici moderati che ci impongono moschee e scuole coraniche.” (M. C. Allam , 3 maggio 2011).

“Toccherà ai cristiani fuggiti dall’Islam salvare l’Occidente. L’atteggiamento tollerante con i musulmani è sempre più pericoloso. Il loro obbiettivo è dominarci.” (M. C. Allam, 28 novembre 2011).

 

 

  • alessandro napolitano

    aveva ragione la fallaci