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L’Istituto Comprensivo di Girifalco è stato intitolato al giudice Antonino Scopelliti

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GIRIFALCO – L’Istituto Comprensivo di Girifalco è stato intitolato al giudice Antonino Scopelliti. La cerimonia si è svolta, ieri mattina, nell’aula Magna della Scuola Secondaria di primo grado alla presenza della figlia del Magistrato, Rosanna Scopelliti. L’iniziativa è stata allietata dalla musica dell’orchestra Sinapsi della scuola, diretta dal maestro Giovanni Valentino e dal contributo musicale delle docenti Enza Destefani, Rosa Maria Laugelli e Miriam Aiello. Presenti i baby sindaci e il Consiglio dei Ragazzi dei due Comuni. Ad intervenire nel corso dei lavori, culminati con la consegna di una targa, dei fiori e di un giornalino sul tema della legalità alla presidente della Fondazione Scopelliti, sono stati il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Raoul Elia, il dirigente scolastico che ha avviato l’iter negli anni passati, Domenico Agazio Servello, il sindaco di Girifalco Pietrantonio Cristofaro e il vicesindaco di Cortale Pasqualina Leuci, la senatrice Bianca Laura Granato, la dirigente della Prefettura Costanzo Pino, Miriam Scarpino in rappresentanza dell’Usr, il dirigente scolastico dell’Istituto Superiore Majorana Tommaso Cristofaro, la prof. Assunta Pellegrino, il capitano della Compagnia dei Carabinieri di Girifalco Bucalo Felice, la docente referente della legalità Lorenza Pavone e la prof. Angelina Destefani. Presenti le associazioni, gli amministratori dei due Comuni, il parroco don Antonio De Gori, il commissario della Polizia Carla Santoro, il docente Domenico Sgrò in rappresentanza del Cpia, il Consiglio d’istituto, i responsabili di plesso, i docenti e, ovviamente, gli studenti. Nel corso dei lavori è stato proiettato un messaggio del Ministro dell’Istruzione che ha voluto ringraziare gli alunni della IIB che, con un gesto di grande generosità, hanno portato l’Istituto Comprensivo sino in Senato conquistando l’attenzione del titolare del dicastero.

Molto emozionante è stata la testimonianza di Rosanna Scopelliti che ha raccontato alla platea chi era il giudice Scopelliti.

Un ragazzo di Calabria. Un magistrato incorruttibile. Un padre premuroso che per paura di esporre la figlia ai rischi la nascondeva in una valigia rossa quando dovevano spostarsi.

Di quella valigia rossa, Rosanna Scopelliti ricorda ancora l’odore. Un ricordo vivo, divenuto, negli anni, una ragione di vita.

“Vorrei che per voi – ha detto agli studenti – non ci fosse una storia scritta, un futuro scritto, lontano da questa terra. Se anche doveste partire vorrei vedervi tornare. La scelta di tornare in questa terra, nella nostra Calabria, non deve essere un sogno ma qualcosa di reale”.