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L’ultima trattativa con la SACAL è finita, senza alcuna proiezione e soluzione dei vari temi esistenti sul Lamezia Terme

Tutto prevedibile, un seguito negativo alle precedenti.
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“ Come centro studi”, scrive Gianfranco Turino, Responsabile del Centro Studi Ricerche e Programmazioni, “ critichiamo il comportamento aziendale carico soltanto di promesse che non hanno mai trovato il tempo per essere credibili e concretizzabili.

Una successione di ritardi,  di rinvii e di proposte  nulle o di non proposte, in un silenzio sempre più preoccupante, a dimostrazione della completa mancanza di volontà ad arrivare a tagliare la soglia del realizzabile per  sezioni di uno spaccato che riguarda gente che da anni è stagionale, o di un gruppo che, anche per esigenze operative, deve trovare le 40 ore per meglio ottimizzare presenza e impegno.

La disponibilità dimostrata dalla società in prossimità dell’incontro, a nostro avviso è soltanto una manciata di nuvole, un paravento dietro cui nascondere le reali posizioni della dirigenza societaria.

Vertici discutibili e censurabili  che hanno agito in modo iniquo.

Un intento sottile consumato in mezzo a infinite complicità concluse in un dato nullo senza sbocco, ma ormai abituale negli esponenti dell’ente, nuovi e vecchi.

Abbiamo analizzato a più riprese il fenomeno SACAL, in altri momenti e in altri tempi, operando  con personaggi che capivano il settore, assieme alle forze sindacali tracciavano una strada per la scalata al progresso aereo, pur con parti e comportamenti diversi, raggiungendo risultati accettabili per la realtà lavorativa;  oggi, troviamo una gestione che si affida alle scelte di giornata, forse non ha la chiarezza e la forza di osare a tradurre in pratica quanto viene richiesto, nascondendosi dietro questioni economiche, tirate in ballo solo per non soddisfare le aspettative di base. Vengono alla luce  le fantasie di impegni , pronti a svanire, persi nella sabbia dei tempi.  Riteniamo sia primario risolvere la questione “stagionali”  gente la cui esperienza e capacità non può essere messa in dubbio, figure che da sole possono far muovere le teorie dell’aeroporto senza timori, questi contratti, divenuti l’oltraggio al sistema del lavoro, debbono e possono essere trasformati nell’immediato, senza altre perdite di tempo e rinvii speciosi”. Avviandosi poi alla conclusione del suo ragionamento, Turino così sottolinea :

Per la fase economica, è il caso che il sacrificio, per la società,venga fatto dalla dirigenza e dalle figure con incarichi ampiamente pagati con una decurtazione, volontaria, dei propri emolumenti  fino alla soluzione dei problemi occupazionali, di stabilizzazione, del passaggio di alcune figure a 40  ore.(da tempo sosteniamo anche questa tesi).

Lo stesso CDA dovrebbe fare il suo atto congelando i gettoni di presenza.

La vostra, se attuato il suggerimento, sarebbe una dimostrazione d’onore,di responsabilità e di solidarietà capace,di ricreare un ambiente di collaborazione, oggi completamente inesistente.

Come centro studi riteniamo sia arrivato il momento della serietà sociale, non si può procedere con convocazioni, permetteteci la frase, che allungano lo spessore di un divario che diventa sempre più incolmabile.

Sarebbe il caso che, da parte societaria, ci sia veramente un impegno alla rivalutazione del settore e non all’esclusivo interesse personale.