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Mare sporco cosa fare? Amare e rispettare la propria terra

Calo turistico a luglio, intanto Nirello della Confesercenti anticipa iniziative al Senato e un incontro con il premier Renzi
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Programmare la gestione del mare non  è cosa facile in Calabria e sulla costa tirrenica lametina. Prevenire la sporcizia che arriva con le correnti del Golfo neanche. Però c’è un’azione che l’uomo e il turista possono fare e le amministrazioni con il corretto funzionamento dei depuratori. Sul tema del mare e delle spiagge più o meno pulite la discussione si fa serrata da luglio in avanti, quando ormai si può risolvere poco. La programmazione non sembra essere il nostro forte. Abbiamo provato a discutere di balneazione e di mare con il titolare di un lido appunto lungo la costa tirrenica lametina, Antonio Nirello. Il suo lido è anche sosta camper ed opera dal 1996. Ha ricevuto pure dei riconoscimenti per l’ospitalità e la qualità. Di questo lui è ” molto soddisfatto e orgoglioso”.

Ogni anno arriviamo ad agosto ed esplode  la polemica, il mare è sporco?
Ovviamente perché ad agosto tutti sono al mare e tutti vedono con i propri occhi, ma la cosa che dobbiamo sottolineare e che durante tutto l’ anno il mare è pulito ed a noi operatori ci viene spontanea la domanda perchè, chi è l’ autore di tutto questo? E come sempre attendiamo…

Possiamo fare un magro bilancio di questo primo scampolo d’estate, sulla costa lametina e calabrese?
Il bilancio è negativo al massimo. Infatti proprio la Confesercenti ha lamentato un calo negli stabilimenti balneari del 70% in meno a livello nazionale, immaginate cosa è successo in Calabria e sulla costa lametina.

In Calabria manchiamo di programmazione a monte e a valle o c’è bisogno di altro per tenere il mare pulito?
Veramente c’è bisogno di altro , bisogna amare la propria terra e rispettarla.

Secondo lei cosa devono fare i vari operatori turistici per sviluppare il turismo marino?
Dobbiamo essere tutti uniti, ma dico tutti, perché la forza sta sempre nel gruppo.

Che ruolo dovrebbero svolgere invece le amministrazioni locali, per tutelare il patrimonio mare?
La prima cosa che dovrebbero fare è quella di sentire tutti gli operatori, perché noi siamo quelli che viviamo in prima persona sulle nostre spalle le problematiche del mare, poi dovrebbero essere loro a tutelarci in prima persona, con gli enti preposti e non pensare che il turismo in Calabria sia fatto solamente per le sagre o eventi estivi.

Dopo la denuncia che avete fatto come titolari di lidi, pensate di sviluppare iniziative più eclatanti per difendere il mare?
Veramente presenteremo a Roma al Senato, in commissione ambiente una interrogazione parlamentare per il mare sporco e poi il 14 agosto come Confesercenti illustreremo un documento al premier Matteo Renzi  che sarà in Calabria e al quale chiediamo che nello studio di settore vengano inseriti i seguenti punti “Cause Maltempo” e ” Mare Sporco”.