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Mi sono diplomato … ed ora cosa faccio?

Indicazioni utili per la scelta universitaria
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Dopo la maturità cosa faccio? È un quesito che si stanno ponendo molti giovani, da alcune settimane a questa parte. Rimbalza pure sotto gli ombrelloni, con i mano il telefonino ultima versione che gli hanno regalato o sotto i pini della nostra Sila. Continuare a studiare o prendersi un anno di attesa? Quale errore migliore.

Rimanere ancora con la schiena piegata sui libri di matematica, italiano o di scienze o che fare? Andare a bottega non è più possibile, fare il commesso o la commessa è pure difficile vista la crisi, mettersi una cuffia ed iniziare a lavorare in un call center, per ora dalle nostri parti è vietato.

I giovani diplomati sono alle prese, si con le vacanze, ma anche con la scelta di un corso di laurea da frequentare, un’accademia, un servizio di volontario, civile o militare.  Insomma i più realisti ci pensano, si guardano attorno, utilizzano le indicazioni che gli hanno dato i genitori o meglio gli insegnanti e decidono in modo quasi definitivo. Chi è certo magari ha già fatto i test per entrare nella facoltà d’interesse o sta utilizzando questi scampoli estivi per prepararsi, in vista della prova di settembre o fine agosto. Intanto molte università hanno attivato i giorni di orientamento anche nel mese ferragostano e indicano nei loro siti le date e le forme. È un modo utile per sciogliersi qualche dubbio e decidere.

Ricordiamoci che i laureati in Italia e poi al sud sono in quota percentuale inferiore al resto d’Europa. Quindi è il caso di provare a studiare, sia per chi ha conseguito un diploma o una licenza con buoni voti, che per chi è uscito con un voto intermedio o magari basso. In università ci si può rifare, quanti durante gli studi universitari sono riusciti ad esprimersi al meglio aprendosi la strada a traguardi professionali interessanti. Un aspetto importante da considerare è quello di avere un dialogo con chi ha già frequentato il corso di laurea di vostro interesse o la sede universitaria da voi individuata. Questo permette di misurare il livello di serietà degli studi, di reale attivazione di tutti i corsi, di presenza del corpo docente e di qualità dei vari servizi, dalle aule, agli strumenti per la formazione, alla mensa.

In fondo l’università si frequenta una sola volta nella vita ed è il caso di farla bene ed in modo concentrato. Scegliendo l’indirizzo che più ci piace, ma pensando anche agli sbocchi professionali che garantisce oggi e nei prossimi anni. Per questo ci si può fare aiutare dai servizi di orientamento, dalle pubblicazioni ufficiali esistenti e non da quelle sponsorizzate. E poi fate voi. I parametri per scegliere sono anche altri, un giovane che frequenta l’università ve li può indicare: dai contatti che potete avere con le università straniere ai rapporti con il mondo della ricerca reale e delle aziende produttive. Insomma state per entrare nel tunnel che vi porterà, sopratutto se studiate bene verso lo sconfinato percorso del lavoro ricco di soddisfazioni e di durezza, ma che vi formerà.

In Calabria l’offerta universitaria è variegata da Cosenza, a Catanzaro, a Reggio ogni sede con la sua storia, breve o più lunga e radicata, sicuramente una visita vi potrà aiutare a valutare.

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  • Puoi andare a lavorare in un supermercato a 400€ al mese,per 12 ore lavorative al giorno con in busta paga 1200€ per esempio,lì cercano sempre carne fresca.