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Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore: Gay-Pride a Cosenza o gestione allegra fondi accoglienza a Riace

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Nell’attesa di leggere nel dettaglio la proposta di legge regionale annunciata dal Consigliere Giudiceandrea (DP) in materia di contrasto alle discriminazioni dovute all’orientamento sessuale – che condividiamo certamente nei principi atteso che ognuno è libero di vivere la propria vita nella ricerca della Felicità –

vorremmo che qualcuno ci rendesse conto di cosa c’entra, sempre in ambito di discriminazione sessuale, il patrocinio dell’amministrazione regionale al gay-pride del primo luglio a Cosenza.
Che significato sociale e normativo ha il patrocinio pubblico di una manifestazione – e spesso si tratta di una indegna e volgare pagliacciata (se volete vi forniamo foto e filmati di questo) che rende un pessimo servigio alla causa delle normali persone gay e della loro integrazione ed accettazione – che vuole rivendicare un “orgoglio di razza”, e questo ci richiama altri “orgogli” che normalmente vengono aborriti, laddove tutti vorremmo che l’argomento, e le persone, venisse trattato nel modo più paritario possibile? E ci chiediamo poi in cosa o quanto consista il Patrocinio pubblico, cioè di tutti noi, allo “evento” di cui trattasi.
Per intanto noi – ed invitiamo tutti coloro che ci leggono ad unirsi a noi – nella mattinata del primo di luglio, dalle ore 10.30, saremo davanti al municipio di Riace a chiedere conto a quel sindaco ed alla sua amministrazione – qualche tempo fa in odore di nomination per il Nobel – della allegra gestione dei Fondi Pubblici ricevuti per far fronte alle spese relative all’accoglienza degli immigrati. Una gestione di fondi che pare, per come emergerebbe dai risultati di una ispezione prefettizia reperita da vari servizi apparsi sui media, oltre che gonfiata nei conferimenti, venire “redistribuita” clientelisticamente ed in modo del tutto discrezionale a parenti ed “amici” in termini di assunzioni ed incarichi nelle ditte chiamate a gestire i servizi o, sempre per esempio, nei canoni di affitto delle case destinate ai soggetti accolti.
E il nostro Governatore che dice? Non sarebbe il caso di metterci il naso invece di andare avanti con “baci ed abbracci” a personaggi in odore di vicende analoghe a quelle legate alla “Terra di mezzo” di romanesca memoria? I cittadini calabresi restano in attesa che chi li rappresenta batta un colpo e, invece di occuparsi dei festini dell’orgoglio volgar-carnevaleschi, si occupi dell’orgoglio dei Cittadini che non ne possono più di essere sempre in prima pagina per vicende di malaffare organizzato e pervasivo della nostra società.

Segreteria Regionale Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore