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Music Live Lamezia: Daniela Butera

Spazio ai giovani artisti musicali lametini
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Inizia oggi il viaggio che Lamezia Live ha deciso di intraprendere, un viaggio fatto di musica e parole, di suoni e di note, un modo diverso per raccontare la nostra città, un modo diverso per ascoltarla. Il nostro sarà un viaggio attraverso le band e i cantanti lametini, per scoprire e ri-scoprire il piacere della musica del nostro territorio, un viaggio nel “vivo” della nostra città.

Ad aprire le danze è la giovane cantante Daniela Butera,
Nata a Danbury, Connecticut, Stati Uniti,classe 85, amante della musica fin da bambina.

Ho iniziato suonando il pianoforte da piccolissima, avevo sette anni, sono sempre stata innamorata di questo strumento. Un giorno il mio maestro mi ha sentito cantare una canzone, lo ricordo ancora, era dei Cranberries, mi ha ascoltata e mi ha detto di provare. Io amavo il piano, allora era quello il mio strumento, e devo ammettere che neanche mi piaceva cantare. Ma poi ho studiato con Rosa Martinaro a Cosenza, e lì è cambiato tutto, ho capito che lo strumento era la mia voce.

Daniela tu sei la prima tra le varie interviste che faremo, il filo conduttore è la passione per la musica e l’appartenenza alla stessa città, quindi ti chiedo essere cantanti-musicisti a Lamezia è limitante o ci sono punti di forza?
Ci sono punti di forza e punti di debolezza. È certo che chiunque voglia intraprendere la carriera del musicista in Calabria non ha vita facile, la nostra regione non è un terreno fertile musicalmente parlando, se vuoi muoverti su grandi palchi o entrare in grandi mercati devi per forza spostarti. Purtroppo anche a livello di studi e di approfondimenti la nostra regione offre poco. Dall’altro canto, però, c’è la possibilità di farcela proprio perché si è in pochi, proprio perché vivi in un territorio in cui c’è ancora tanto da fare, insomma puoi scommettere su questa terra, per esempio esistono grandi musicisti che fanno grandi tour, girano in tutta Italia ma hanno base in Calabria.

Secondo te le istituzioni della nostra città hanno investito nella musica? E a tal fine, quali iniziative potrebbero attuare? Ad esempio la sala prova pubblica potrebbe essere una buona iniziativa?
Mi spiace davvero dare questa risposta ma, no, la politica della nostra città non ha mai investito nella musica. Per esempio si è parlato molto di aprire un conservatorio a Lamezia, sarebbe ottimo per la formazione di musicisti di qualità, senza contare che la nostra città è ben raggiungibile quindi creerebbe un movimento non solo di artisti lametini. Voglio dire basterebbe davvero poco, si parlava , come hai detto tu, anche della sala prove pubblica, la cosiddetta  casa della musica, un luogo d’incontro per artisti, sarebbe un’ottima iniziativa. Oppure penso ad un festival, non solo per fare concerti ma con laboratori o workshop, io penso in altro ambito al festival di trame, la risonanza nazionale che ha ed ha avuto, culturalmente ha arricchito la città, se si pensasse la stesso format per un festival di musica, dove non solo si suona ma anche ci si confronta, si impara, si discute, sarebbe un motore da cui far nascere grandi idea.

Sembrerebbe che negli ultimi anni a Lamezia si sia arrestata la nascita di nuovi artisti, dopo il boom del periodo di qualche anno fa non vi è stato un vero e proprio ricambio generazionale a cosa è dovuto?
Suonano e cantano tutti ma nessuno lo fa in maniera seria. Credo che ci siano formazioni di nuovi cantanti e musicisti, ma non sono di grande qualità, molti si divertono cantando o suonando ma pochi lo fanno con professionalità, e questo fa la differenza, è come se fosse diventando un fenomeno di massa, quindi se tanti lo fanno mediocremente, nessuno emerge. I gruppi lametini che sono emersi sono quelli storici, nati infatti ormai da una decina d’anni.

Hai collaborato con big della canzone italiana, tra i quali, Alan Sorrenti e Gianni Morandi. Qual è l’esperienza che ti porti nel cuore?
Con Alan Sorrenti  la collaborazione è durata di più, ho avuto la possibilità di partecipare alla sua tourneè, quindi possibilità di calcare di grandi palchi italiani, quest’esperienza è stata per me indimenticabile. Però con Morandi l’esperienza è stata emotivamente più travolgente, ho potuto apprezzarlo come artista ma soprattutto come uomo.

Pochi mesi fa hai inciso il tuo primo singolo”Hey you”, e hai girato anche il videoclip, raccontaci quest’esperienza.
Il mio singolo nasce una sera di qualche anno fa, ho avuto un’idea fulminate, il ritmo mi girava in testa e le parole sono venute giù ad un tratto, nel giro di cinque minuti è uscito questo pezzo. Poi ho inciso il singolo durante il mio ultimo viaggio in America e quando sono tornata avevo voglia di promuoverlo, ho parlato con Mario Vitale (regista del video), gli ho raccontato il brano, la storia che c’era dentro il testo e lui ha costruito il videoclip. Le riprese sono state bellissime, divertenti, grazie al forte feeling tra me, Mario, la band e Michelangelo Mercuri (cantante dei Dissidio) che si è prestato come attore nel videoclip.

Il brano “hey you” cosa racconta?
Racconta di una donna che non sa come far capire ad un uomo che lei lo desidera, è una richiesta di attenzione, lui è tonto e non capisce. Nel ritornello c’è quel papaparapa, ed è come se lui si tappasse le orecchie e canticchiasse per non sentire, insomma una parodia di una situazione in cui molte donne si sono ritrovate spesso: l’uomo che non ascolta. Tutto è in chiave molto ironica, poi estremizzata in chiave divertente anche nel videoclip.”

Daniela i tuoi progetti futuri quali sono?
C’è in cantiere un album, ci sto lavorando da un po’, sto lavorando su altri pezzi, scrivo io melodia e testo.

Scrivi sempre in inglese i tuoi brani?
Di solito sì, è la mia lingua madre in fondo, ho scritto un solo brano in italiano, una canzone che sto conservando per un concorso di musica contro le mafie. Il brano è nato dopo l’attentato che è avvenuto qui a Lamezia, mi riferisco all’incendio a casa Godino di qualche anno fa, racconta le sensazioni di quei giorni. Sicuramente lo inserirò nell’album.

Daniela chiudiamo con gioco, se ti chiedessi con chi degli artisti lametini collaboreresti, cosa mi diresti?
Sono indecisa tra due band che adoro, anche se facciamo dei generi completamente diversi, ma sono sicura che sarebbe un mix potente. Da una parte i Maieutica e e l’altra i Dissidio, proprio oggi ho ascoltato i Maieutica dal vivo ed ho pensato che verrebbe fuori una cosa divertente insieme.

Ringraziamo Daniela e vi lasciamo il link del suo brano “Hey You”.

Vi aspettiamo al prossimo appuntamento di Music Live Lamezia con altri artisti.

  • Maria Papaluca

    Daniela is my cousin and I got the pleasure of meeting her last year on my trip to Italy not only is she a wonderful person but a great singer and I do hope she goes a long way. Daniela as I said to you when I was there in Italy with you go to sanremo

    • dany

      Thank you so much Maria!!