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Che musica sia! OFF – officine sonore

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Il mio primo giro nella movida lametina, la mia prima osservazione riassunta nel mio primo articolo sulla vita notturna dei ragazzi, ha fatto smuovere le acque insospettabilmente e sorprendentemente. Non mi aspettavo minimamente tale reazione e nemmeno oggi ancora capisco dove e perché tale scalpore per una semplice opinione, un semplice punto di vista.

Passando un po’ di tempo dal primo incontro del sabato sera che trasforma questa tranquilla cittadina in una giungla piena dei ragazzi, voci, rumori… Ho cominciato anch’io a cercare un posto dove poter sfogare la mia più grande passione da sempre. Il ballo. La musica. La MIA musica. E alla fine l’ho trovata. Si chiama: OFF. Si trova in centro di Nicastro, ma credo che ogni vero lametino appassionato di buona musica sa esattamente dov’é. In un angolo nascosto sotto il verde dell’ippocastano.

Off – come: officine sonore.

Off – come accendere la musica.

Off – dove poter accendere gli spiriti bollenti.

Quindi parlerò del primo club ufficiale della Lamezia Terme, non tanto perché è stato il primo, piuttosto,  perché è un posto dove si balla ( sempre in pochi , ma è già qualcosa), ed anche perché è un posto, un ritrovo, con ottima musica, e con grande cura nei dettagli, con lo staff all’ altezza. I cocktail sono ideati con grande originalità e i baristi ci sanno fare, oltre ad essere sempre sorridenti, allegri e disponibili. Mi ricordava molto il mio primo club della mia città natale. Perché nei posti del genere, venendo più spesso, conoscendo di più la gente, cominci a sentirlo come parte di te. Ci stai bene. Per quelli che non frequentano club, sarà una cosa forse incomprensibile, ma per quelli che sono cresciuti come me fuori dal mondo, trovi in un posto del genere la tua dimensione. E perciò ho deciso di saperne di più …

Parlando con Fabio Ferlaino… ideatore dell’Off.

Officine sonore nascono nel 2012 dopo chè ho avuto esperienza di ristorazione in Tropea, ma più che altro sono influiti i miei 17 anni vissuti a Bologna dove artisticamente sono cresciuto e ho visto un sacco di cose che ho voluto riportare nella mia città. Abbiamo aperto questo posto cercando di portare qualcosa di diverso, nel senso non soltanto la musica dal vivo, ma soprattutto la musica originale, gruppi autentici nazionali e internazionali qui a Lamezia. Nostro obiettivo principale è appunto portare il mondo a casa nostra con i gruppi americani, canadesi, libanesi, francesi, tedeschi.

Come mai la scelta di questo posto?

I locali sono fondamentali e questa location  è particolare, perché da quando abbiamo aperto e in un contesto poco abitato contestualmente al fatto di essere al centro storico. Poi abbiamo investito molto anche nel locale stesso in quanto è insonorizzato. Anche arredo, interno e banco in ferro battuto i muri… tutto è stato ideato da noi.

Avete avuto qualche problema con il comune?

Beh, sicuramente non ci ha appoggiato.

A me stupisce molto che qua al sud la musica elettronica non ha grande spazio o conoscenza. Per esempio da noi, già negli anni 90, subito dopo la caduta del comunismo, era arrivata come l’onda di libertà. E addirittura al nord, dove ho vissuto a Brescia, in sostanza non esisteva, se non le discoteche  o centri sociali…

Invece qua è ancora vista come un’avanguardia. Ma il contesto è anche diverso veniamo da due mondi diversi.

Quindi vi posso chiamare PIONIERI ?

A Lamezia Terme sicuramente sì.

Quanto era difficile ed è difficile tenere un club vivo? All’inizio era dura?

No, all’inizio è stato facile ma adesso lo è molto di più, perché affermarsi e mantenersi dopo 5 anni ancora leader nel settore, è difficile.

Anchè perché poi hanno iniziato ad aprire altri locali…

Appunto, rimanere ancora adesso molto frequentato, è importante perché vuoi dire che abbiamo scelto le cose giuste.

Quindi sei soddisfatto?

Sì.

E questo che volevi fare?

Nella vita? No. Ma sono contento.

Alla fine te la devo chiedere per forza. La droga… La droga che si associa  indiscutibilmente ai club, anche se io non sono assolutamente d’accordo. Perché nelle discoteche, beh, lasciamo stare…

La droga è una cosa trasversale. E una questione di subcultura, no del club. La gente si droga a prescindere dal club. La gente dovrebbe essere più consapevole.

Decisamente.

Ora vado a ballare. Ultima domanda: Ma….Perchè la gente non balla?

Non sono ancora abituati.

Osservando la gente , mi sembrava di vedere un film mentre si ferma all’improvviso. Gli uomini imbalsamati con bicchiere in mano e la pettinatura che secondo me si facevano tre ore prima di uscire. Li vedo proprio: Davanti allo specchio con il phon, gel, lacca … ” E che nessun capello si muove! “ urlavano a se stessi. Le donne sono donne. E si sa, che a noi piace vestirci, truccarci, ma dovrebbe essere di voler piacersi soprattutto a se stessa. Sentirci belli ci da una sicurezza in più, questo è chiaro. Ma! E altrettanto chiaro che non potrai mai e poi mai ballare con un tacco 12. E una cosa impossibile.

Ho avuto una curiosa discussione con un mio amico che mi ha cercato di spiegare la ragione  perché la gente non balla. La sua opinione era questa: “Le donne si vergognano e uomini vengono ballare soltanto per cercare ad acchiappare qualche preda “.

Beh, sì. Può darsi. Anzi! Sembra proprio che è così…  Mi dispiace per voi, perché nel ballo non esiste – saper ballare. Ballo e sfogo. Totale liberazione del corpo e della mente. Ed è per questo che amo la musica elettronica. Mi ricorda molto gli sciamani o le tribù africane mentre ballano sempre lo stesso ritmo con tale liberazione e spiritualità. No, non c’è bisogno di saper ballare. Ballo devi sentirlo dentro.

E menomale che c’è la grande grandissima DJ Gabriella. Unica donna di Lamezia che suona già da anni, ed è davvero in gamba. Ho girato abbastanza per poter permettermi di giudicare un Dj e lei lo è , alla grande! Ma purtroppo siamo anche qui nel campo tipicamente maschile (ci vogliono soltanto davanti alla cucina a preparare gli gnocchi ancora? )  No … non credo. E’ pura gelosia. Perché noi siamo donne! E noi siamo la forza della natura! Grande Dj Gabriella:  purtroppo, come mi ha raccontato, si scontra ancora oggi con questi pregiudizi. Proprio perché è una, anzi, unica donna qua in Lamezia, a suonare e ad essere pure brava. Mannaggia! Ma guarda un po’ !!! Forza Gabri! Forza le donne! Forza Off!!!

E GRAZIE…..Monika Momon Sojkova