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Natale, il vescovo ricorda che l’amore di Dio è più forte

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L’amore di Dio è più forte di qualsiasi arma. È Natale, ma non si spengono i conflitti, non diminuiscono gli scandali, non si arresta il male. Nonostante tutto, Natale è più importante! Perché per noi e per l’umanità intera deve ripresentarsi più importante la pace, la fraternità, la fiducia reciproca, la fede in Dio.

Così’ il Vescovo di Lamezia Terme Luigi Cantafora che ha presieduto in Cattedrale la celebrazione della Messa di Mezzanotte che introduce alla solennità del Natale del Signore.

Il Vescovo ha meditato sul mistero dell’Incarnazione, del Dio che si fa uomo e sceglie di nascere Bambino, la creatura più fragile e bisognosa di tutto.

“Dio è così grande che può farsi piccolo; così potente che può farsi fragile e debole; vescovo lamezia duomo chiesa Natale 2015 (5)così amico e amante dell’uomo da nascere nel modo più umile: perché l’uomo non abbia paura di avvicinarsi a Lui.  Questo bambino che nasce oggi, merita attenzione più di qualsiasi altra cosa. Stanotte, il segno della misericordia di Dio merita più attenzione dei segni di guerra che appaiono lungo l’orizzonte del nostro tempo – ha ammonito il Vescovo Cantafora – Dio si fa incontro a noi e ci chiama fratelli. Si incarna e abita in mezzo a noi. È presente nella storia e per questo si oppone al degrado e alla corruzione. La sua presenza è il fondamento certo della nostra speranza attiva e non più passiva”

Nell’ Anno del Giubileo, il Presule ha invitato a guardare al Bambino Gesù come “il volto della vera misericordia di Dio che ci consente di cercare un’altra direzione nella storia: il destino dell’umanità ricomincia nel grembo della misericordia di Dio. Siamo incamminati verso questo grembo che ci contiene. Ovunque ci muoviamo, in qualunque direzione ci smarriamo e precipitiamo, dal Natale di Gesù in poi, ci aspetta il grembo della misericordia di Dio, dove possiamo rinascere a vita nuova”.

“Cercare e trovare Dio dove Lui è nascosto: nei più bisognosi, nei malati, negli affamati, nei carcerati”, è stato il monito di Papa Francesco per l’Anno Santo della Misericordia. “ Lì non troverai luminarie, feste o panettoni – ha concluso Cantafora – ma la mano aperta di un Dio che chiede amore nella carne dei suoi figli. Che il Natale del Signore Nostro Gesù Cristo ci faccia crescere e sovrabbondare nella misericordia.”

Al termine della celebrazione, il Vescovo ha collocato la statua del Bambinello nel Presepe allestito in Cattedrale che riproduce sullo sfondo la Porta Santa del Duomo lametino. Questa mattina, dopo la Santa Messa delle 11, il Vescovo farà visita ai poveri della mensa Caritas a Santa Caterina.