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Nel centro destra lametino si iniziano a bruciare nomi per la candidatura a sindaco

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Cominciano i giochetti e nel centrodestra ad ogni campagna elettorale per il nuovo sindaco sono sempre stati all’ordine del giorno, perché l’area in questione fino ad oggi ha sempre voluto perdere. I personaggi sono gli stessi

Ad affermarlo è Riccardo Viola il quale specifica come ” abbiamo assistito in questi giorni in occasione della presentazione della candidata alla presidenza della regione Wanda Ferro, in un noto albergo lametino, del portavoce nazionale Giovanni Toti, dell’Onorevole Iole Santelli, alla possibile candidatura a sindaco di un noto avvocato lametino. Si è fatto il nome, ma tutto ciò ha suscitato il disappunto della candidata del centrodestra, la quale giustamente ha chiesto di rinviare la vicenda del sindaco di Lamezia in un altro momento. Il popolo lametino, popolo tradizionalmente di centrodestra, dopo 20 anni di amministrazione di sinistra, continuerà ad essere governato da un sindaco di sinistra. Perché lo  vuole qualche personaggio importante, della politica lametina del centrodestra”

Viola pensa che ci sia in atto il gioco di bruciare qualche candidato buono ” non ci vuole nulla, basta fare un nome che non piace perché magari poco gestibile… e il gioco è fatto. Gli attori sono sempre gli stessi, c’è l’uomo solo al comando a Lamezia. Qualche anno fa gli uomini al comando erano due, uno di questi si è pensionato da solo, ma quello rimasto basta e avanza. Cari, “capatazzi” facciamo questa campagna elettorale regionale, che non è per nulla una passeggiata come la precedente volta e cerchiamo in questa occasione di meditare sul futuro candidato a sindaco. Parleremo in avanti di questa vicenda. In passato, il centrodestra non ha brillato e non ha fatto bella figura nella scelta dei candidati a sindaco. Alcuni sono stati imposti e bruciati come durante la campagna elettorale, altri bruciati in partenza perché si sapeva che elettoralmente valevano poco. Poiché, nel centrodestra non si muore foglia che “qualcuno” non voglia”

Viola non ha nessuna intenzione di adeguarsi a “fasulle direttive di partito, perché sicuramente insieme ai tanti candidati a sindaco che verranno fuori e magari sistematicamente bruciati, ci sarà un altro candidato, che non appartiene a nessuna parrocchia di partito, che non ha mai fatto il portaborse di nessuno, un uomo di “destra” magari non moderato, ma saggio quanto basta per considerarsi anche lui un democratico e quindi correre per la carica di sindaco. A risentirci amici del centrodestra”