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“Nessun capello del vostro capo perirà”. Parola di Dio.

Oggi la Chiesa festeggia il termine dell’Anno liturgico e ci proietta verso la conversione.
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“Nessun capello del vostro capo perirà”. Parola di Dio.

Con la domenica odierna, lasciandoci prendere per mano dalla pagina del Vangelo di Luca proposto per questa festività liturgica, si chiude un altro tratto del cammino prospettatoci dalla Parola di Dio.

Il tempo trascorre velocemente, nel mentre siamo presi dai soliti e tanti problemi, ma anche delle tante dimenticanze, dalle tante delusioni, ma anche dalle tante speranze invocando i tempi migliori, nonostante i timori si facciano sempre più incalzanti ed evidenti.

Il brano tratto dal Vangelo di Luca e che la Santa Madre Chiesa ci propone in questa 33/ma Domenica liturgica, si sofferma su situazioni che siamo interpellati a sottoporre al nostro prossimo ed a noi stessi. Ma che mondo viviamo?  La Parola di Gesù non ci fa attendere molto per offrirci una delle prime indicazioni; e così sottolinea: “Verranno giorni in cui di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta”. Fermiamoci un attimo su questa asserzione e chiediamoci: Gesù si riferisce forse ai terremoti? alle alluvioni? alle pestilenze? alle morti di milioni di persone innocenti? No, non tutto questo o solo questo. Gesù si riferisce alle rovine che l’uomo provoca al proprio interno, al cuore dell’uomo violento ed infedele.

Lui vuole riportarci alle essenzialità della vita, tenendo sempre presente che tutto passerà e rimarrà soltanto Lui a rifare i conti delle “sue pecorelle smarrite e ritornate all’ovile. Ed è più contento quando in questa “kenosi” saranno i cuori feriti che saranno ritornati a Lui, Dio dell’eterno, dell’Impossibile.

Ed allora è vero che assisteremo alle catastrofi variamente esistenti, tanto che sottolineerà: verranno le liti fra i popoli e si combatteranno regno contro regno; si susseguiranno terremoti, carestie e pestilenze; assisteremo a fatti terrificanti e a segni grandi dal cielo. Ed ancora: metteranno le mani su di voi per essere consegnati alle sinagoghe e alle prigioni. Tutto questa, aggiungerà Gesù, “a causa del mio nome. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli dai parenti e dagli amici, e metteranno le mani su di voi e ci consegneranno alla gelida Morte.

Gesù non vuole questo. Vuole accompagnarci al Regno che Lui ha preparato per noi. Con Lui non avremo alcun timore, “nemmeno un capello del vostro capo perirà”.