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Nicola Mastroianni (PD): Mozione consiliare “Piano Comunale punti di ricarica per auto elettriche “

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Mozioni consiliari da inserire all’odg del Consiglio comunale aventi ad oggetto:

1) Piano Comunale punti di ricarica per auto elettriche
2) Sicurezza e migliore fruibilità del Parco Peppino Impastato
3) Rifacimento strisce pedonali Via Giovanni De Sensi – attraversamento stradale  (Palazzetto Alfio Sparti – Piscina Comunale Salvatore Giudice)

Piano Comunale punti di ricarica per auto elettriche
Premesso che

l’Unione Europea con la Comunicazione COM (2011) 144 sul “Libro Bianco 2050. Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti: per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile” ha riaffermato il ruolo strategico della mobilità urbana come strumento per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria, tenuto conto delle importanti implicazioni che essa ha sulla salute dei cittadini e dell’ambiente. In questo quadro generale, la strategia “Trasporti” 2050 ha definito una road map per la competitività dell’intero settore, fissando l’obiettivo della riduzione del 60% delle emissioni di CO2 generate da veicoli, il superamento della soglia dei veicoli ad alimentazione elettrica rispetto a quelli tradizionali nelle città europee ed un forte impegno per la produzione di veicoli elettrici o ibridi a basse emissioni. A questo riguardo la recente revisione del Regolamento (CE) n. 443/2009 ha ridefinito nel limite di 95 g CO2/Km il livello medio di emissioni per la media del nuovo parco auto di ogni costruttore da realizzare entro il 2020;
Considerato che

  • l’art. 17-quinquies “Semplificazione dell’attività edilizia e diritto ai punti di ricarica” della legge 7 agosto 2012, n. 134, Titolo I – misure urgenti per le infrastrutture l’edilizia ed i trasporti, modifica il comma l dell’art. 4 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia di cui al D.P.R. 6 giugno 2001 n.380;
  • il comma 1-ter dell’art. 4 – Contenuto necessario dei regolamenti edilizi comunali, come modificato dalla legge 1344/2012, così recita: “Entro il 1 giugno 2014, i comuni adeguano il regolamento di cui al comma 1 prevedendo, con decorrenza dalla medesima data, che ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio sia obbligatoriamente prevista, per gli edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 metri quadrati e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia, l’installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli idonee a permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no, in conformità alle disposizioni edilizie di dettaglio fissate nel regolamento stesso.”

Considerato altresì che

  • la direttiva europea 2014/94/UE, Directive alternative fuel initiative (DAFI), sui carburanti alternativi stabilisce che “dal 2019 ogni nuova casa costruita o ristrutturata in Europa dovrà essere equipaggiata di almeno un punto per la ricarica auto elettriche”.
  • – l’Italia con il Dlgs 257/2016 – pubblicato il 13 gennaio in Gazzetta Ufficiale – ha stabilito i requisiti minimi per la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi, inclusi i punti di ricarica per i veicoli elettrici e i punti di rifornimento di gas naturale liquefatto, idrogeno e gas di petrolio liquefatto;
  • il Decreto modifica il Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) ed entro il 31 dicembre 2017 i Comuni devono adeguare il regolamento edilizio: la licenza edilizia è vincolata alla predisposizione per installare colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Gli immobili soggetti all’obbligo di installazione di colonnine di ricarica auto elettriche sono:

  • gli edifici non residenziali di nuova costruzione di superficie superiore a 500 metri quadri
  • gli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative
  • gli edifici già esistenti sottoposti a ristrutturazione edilizia di primo livello (intervento che coinvolge almeno il 50 % della superficie lorda e l’impianto termico).

Le infrastrutture elettriche predisposte dovranno permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no, in conformità alle disposizioni edilizie fissate nel regolamento stesso. Il provvedimento, inoltre, stabilisce di realizzare sul territorio un numero adeguato di punti di ricarica accessibili al pubblico entro il 31 dicembre 2020.

Visto che
da anni ormai il territorio comunale è interessato da costruzioni di nuovi edifici e da ampliamenti per uso commerciale e comunque diverso dal residenziale;

 

Tenuto conto che
alcune società produttrici hanno già messo sul mercato veicoli elettrici, quali biciclette, auto, scooter e ciclomotori, la cui circolazione presuppone la presenza di postazioni per la ricarica e l’approvvigionamento di energia elettrica per chi sceglie la mobilità ecocompatibile a basso impatto ambientale sia nei luoghi pubblici che in quelli lavorativi;

tutto ciò premesso, il Consiglio Comunale

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA MUNICIPALE

1) a controllare e notiziare il Consiglio Comunale se tutte le nuove costruzioni, o di ampliamenti di edifici (quelle con i permessi pervenuti dopo il 1 giugno 2014) non ad uso residenziale e che superino la superficie utile di 500mq, abbiano predisposto le postazioni di ricarica come previsto dal comma 1-ter dell’ art. 4 succitato;

2) a predisporre il piano comunale per il posizionamento dei punti di ricarica delle auto elettriche;

3) ad intensificare le attività progettuali per l’ottenimento dei finanziamenti comunitari, nazionali e regionali per promuovere attività in favore della mobilità elettrica;

4) ad intrattenere rapporti con aziende produttrici di veicoli elettrici al fine di verificare la possibilità di ottenere sponsorizzazioni per l’utilizzo di veicoli elettrici nel parco automezzi comunali senza costi aggiuntivi per l’Ente.