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Nicotera (Udc), Lamezia e la metafora del gioco al pallone

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Lamezia, agli occhi di tanti, sembra un giocattolino rotto nella mani del Sindaco Speranza. Lo scrive Giancarlo Nicotera segretario lametino dell’ Udc
Infatti è sempre lui, con fare pacioso ed unto di mille (inveritiere e giancarlonicoteradannose) buone intenzioni che decide quando e come giocare…
A volte mi ricorda quel bambino che, quando eravamo piccoli, portava il pallone. Se veniva ripreso dai compagni o dai pochi spettatori quando commetteva errori o giocava male, anziché fare un doveroso “mea culpa” e migliorare la pessima prestazione per il bene della squadra, capricciosamente si riprendeva stizzito il pallone e faceva cessare la partita. Il tutto fino a quando qualcuno, pur consapevole della scarsità della sua prestazione, non lo convinceva (incensandolo con falsi complimenti) a restituire il pallone e giocare per continuare la partita.
Ma la città non è un giocattolo ed il suo destino non può essere il pallone nella mani di un giocatore (neanche tanto in forma) o di una squadra male assortita dove tutti egoisticamente e maldestramente Speranzacorrono dietro la palla, anziché rispettare i ruoli e giocare con passione, tecnica e capacità.
Dopo aver atteso un’enormita’  per completare la sua Giunta all’inizio del suo secondo mandato…oggi il primo cittadino rifà lo stesso errore.
Al tempo il nostro Sindaco non trovò  le giuste intese con il Partito Democratico… Oggi, con tanto di primarie in corso, ha ben pensato di estromettere dalla Giunta cittadina alcuni candidati alla carica di sindaco del PD…tutto ciò ovviamente solo per il bene della città…

A dirimere la disputa ora purtroppo per loro è arrivato Soriero… in versione “vecchina”… quella che, sempre quando eravamo piccoli, Sorierostizzita per il baccano in corso …appena il pallone le arrivava tra le mani lo tagliava…interrompendo davvero la partita…
Fino a quando la Città dovrà essere ostaggio delle beghe e delle guerre intestine al centro sinistra?
Nel frattempo che gli amici di sinistra giocano male, interrompendo spesso la partita… la Città muore, i suoi polmoni e cioè  edilizia e commercio sono allo stremo.  Nessuno viene più qui ad investire.  Le opere pubbliche sono uno scempio. Gli unici contenti sono i ladri, per via dei nuovi lampioni posti a ridosso dei balconi in via XX Settembre che faranno da scale pubbliche per salire negli appartamenti posti ai primi piani…
Quasi 20 anni persi, un’intera generazione ha pagato le incompiute e le inefficenze di una sinistra sempre intenta a litigare, a fare parate e mera demagogia.
Quando capiranno che amministrare la Città non è un gioco…? Oramai la partita purtroppo per loro  (e per noi) è persa…recuperare un 20 a 0 …è davvero impresa ardua…