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NO alla soppressione delle sedi decentrate dei Tar a Reggio Calabria

Duro commento da parte del Presidente della Commissione regionale, Candeloro Imbalzano: NO ad inammissibili spoliazioni
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Nel far presente che la Regione non intende arretrare di un solo passo rispetto alla battaglia che si sta conducendo contro la soppressione delle sedi decentrate dei Tar e della sezione staccata di Reggio Calabria della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, il Presidente della Commissione regionale manifesta la forte decisione a salvaguardare anche la paventata soppressione della Scuola nazionale dell’Amministrazione di Reggio Calabria, da decenni uno dei fiori all’occhiello.

Un NO secco ed una battaglia dura annunciata all’indirizzo di quanti vorrebbero attuarne la soppressione: è la ferma decisione annunciata dal presidente della Commissione “Bilancio, Programmazione economica, Attività Produttive e Fondi Ue” del Consiglio regionale, Candeloro Imbalzano, che parla di “inammissibili spoliazioni”.

L’abolizione delle sedi staccate dei Tar – commenta Imbalzano – sarebbe consumata ai danni di Reggio Calabria e di altre pochissime realtà italiane senza poggiare su alcuna oggettiva e valida motivazione di risparmio o di maggiore efficienza

Sul tema, il Consiglio regionale ha sottoscritto ed approvato un ordine del giorno nella scorsa seduta. E in merito mi sono impegnato anche personalmente, partecipando alle diverse riunioni tenute dall’Ordine professionale degli Avvocati della città dello Stretto nonché alle Assemblee dei lavoratori della città. Infatti, aggiunge ancora Imbalzano, tale Scuola “ha forgiato tanta parte della classe amministrativa reggina e non, la cui chiusura oggi rischia di provocare danni sociali ed economici altissimi anche per il trasferimento dei lavoratori ivi impiegati, con nocumento anche all’immagine della città”.

Per evitare dannose ed ingiuste decisioni, il Presidente Imbalzano sottolinea che ci si sta attivando “nelle sedi competenti, anche a livello parlamentare, perché venga definitivamente messa da parte una simile, inammissibile ipotesi”.