Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Non è fuori moda il Novello

Incontro con degustazione a Lamezia promosso da alcuni sodalizi per apprezzare le tre produzioni locali
701 0

Proficuo  è stato l’incontro promosso nei giorni scorsi a Lamezia  dall’ associazione L’albero della vite e dal coordinamento di Citta’ del vino della Calabria che ha sottoposto all’attenzione dei presenti  una riflessione  sul valore della produzione dei vini novelli della Calabria.

A coordinare  la discussione Giusi Crimi , coordinatore di Citta’ del vino e assessore al Comune di Lamezia Terme  che ha  rivolto la parola ai tre produttori della Piana  Maria Grazia Davoli,  Danila  Lento e Alberto Statti che hanno fornito motivazioni,  aspettative e  significati  diversi in funzione delle specifiche  produzioni e delle diversificazioni aziendali, ma  riconoscendo un   filo conduttore  comune.

Se e’ vero, come ha dichiarato Saveria Sesto che  l’appeal del novello  attraversa  una fase discendente, perché non rispecchia più il gusto dei consumatori, maggiormente orientati verso rossi corposi e più alcolici  e oggi sono le bollicine a fare  trend  e’ anche   giusto interrogarsi se ancora possiamo sfruttare qualche punto di forza  che, sotto l’aspetto del marketing, ha determinato una scelta vincente e  un fenomeno economicamente  interessante di  avvicinamento dei  giovani “under 30”  introducendoli   al vino di qualità,  per le aziende porta una liquidità di cassa in tempi brevi  con  una programmazione  delle  vendite che si si esaurisce entro le festività natalizie.

Maria Grazia Davoli  che produce 4500 bottiglie con il vitigno Merlot, ha sottolineato come Citta’ del vino sia il collante a Lamezia  tra i  produttori , il Comune e il mondo delle associazioni ; Alberto Statti ( con 13.000 bottiglie)  ha posto l’accento sulla comunicazione e  su quanto sia importante discutere di vino e di tematiche connesse per  mantenere alta l’attenzione  sul  grande patrimonio della Calabria  e ha dichiarato come il consumatore e l’appassionato attende il novello ; infine  Danila Lento   ( 15.000 bottiglie ) pur riconoscendo  una fase di maturità  che attraversa il  vino,  avendo   esaurita la novità,  ne riconosce  significato  da non sottovalutare come la convivialità  anche   nel rispetto della tradizione autunnale di S. Martino e dei frutti di stagione.

E la convivialità  si e’ subito dopo concretizzata nella degustazione dei novelli  abbinando prodotti locali e stagionali che esaltano  il giovane e brioso vino , ricco  di  intensità olfattive  e gustative che ci consente di dire  “Bentornato Novello 2014”