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“Non si porta l’odio in nome di Dio!”

Gli appelli del Papa per la pace accolti dalla comunità di Platania in occasione della festa della Madonna del Riposo”
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Ci lasciano increduli e sgomenti le notizie giunte dall’Iraq: migliaia di persone, tra cui tanti cristiani, cacciati dalle loro case in maniera brutale; bambini morti di sete e di fame durante la fuga; donne sequestrate; violenze di ogni tipo; distruzione di patrimoni religiosi, storici e culturali. Tutto questo offende gravemente Dio e l’umanità. Non si porta l’odio in nome di Dio! Le notizie che giungono dall’Iraq ci addolorano. Signore, insegnaci a vivere in solidarietà con i fratelli che soffrono»:

è una parte del messaggio che il parroco di Platania, don Pino Latelli – ha inteso rivolgere alla comunità del ridente centro collinare lametino in occasione dell’annuale festa della “ Madonna del Riposo”.

Il ricco programma della festa è stato seguito da un buon numero di fedeli, dedicando ampi spazi di preghiera alle triste vicende di cui giungono drammatiche notizie provenienti dall’Iraq, dalla Nigeria e da tanti altri fololai di guerra sparsi in tutto il mondo.

Sono stati così accolti i tanti appelli lanciati da Papa Francesco.

Diocesi Lamezia Terme - Festa Madonna del Riposo 2014 - Platania 013“Ci lasciano increduli e sgomenti”, ha sottolineato don Pino Latelli, “le notizie giunte dall’Iraq: migliaia di persone, tra cui tanti cristiani, cacciati dalle loro case in maniera brutale; bambini morti di sete e di fame durante la fuga; donne sequestrate; violenze di ogni tipo; distruzione di patrimoni religiosi, storici e culturali. Tutto questo offende gravemente Dio e l’umanità”, auspicando che

si fermi la violenza che si accanisce sui cristiani perseguitati per la loro fede in Cristo».

». «Abbiamo elevato al Signore – aggiunge Maddalena Cimino, responsabile della pastorale del turismo religioso – la preghiera per i cristiani che subiscono violenza e sono messi alla prova per la loro fedeltà al Vangelo, unendo la nostra voce alla voce di Papa Francesco che, anche nelle ultime ore, ha pregato per i cristiani indifesi e perseguitati in Iraq e non solo.

Siamo grati al Santo Padre che è sempre vicino a noi e soprattutto è accanto a tutti i cristiani che soffrono a causa del Vangelo i quali, nella sua preghiera e nelle sue parole, trovano motivo di speranza e coraggio per vivere e testimoniare la fede in quest’ora di incertezza e profonda sofferenza».