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Nota di protesta di “Speranza” e “Cantiere Laboratorio” all’Ambasciata Ucraina a Roma Per chiedere la libertà dei fratelli Luzhetskij ingiustamente detenuti dal 2014

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Il 7 novembre 2017 dalle ore 10.00 alle 12.00, a Piazza Verdi a Roma, vicino l’Ambasciata Ucraina, si è svolta una manifestazione per la liberta’ dei fratelli Luzhetskij.

Organizzata dalle associazioni culturali “Speranza” (Italia, Roma) e “Cantiere Laboratorio (Italia, Lamezia Terme) con il sostegno dell’“Unione dei Volontari del Donbass” e la collaborazione dei mezzi d’informazione dell’ “Associazione Internazionale dei Blogger”, ha avuto lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sull’ingiusta detenzione di Dmitrij e Jaroslav Luzhetskij.

A seguito degli avvenimenti del 2014 ed alla presa del potere di Poroshenko in Ucraina ed alla successiva guerra tra Kiev e le autoproclamate repubbliche di Lugansk e Donetsk, i due fratelli si oppongono al conflitto ed inviano aiuti per i bambini del Donbass, oggetto dei bombardamenti del regime di Kiev.

Per questo motivo vengono arrestati con l’accusa di collaborazionismo con le due Repubbliche accusate di “terrorismo”. Accusa che esiste solo per lo Stato ucraino perché nessun altro paese al mondo considera Lugansk e Donetsk come “paesi terroristi”.

Lo scopo della manifestazione è stato quello di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sull’ingiusta detenzione dei due fratelli ed invitare le autorità ucraine a prendere in considerazione la loro libertà restituendoli all’affetto delle loro famiglie al quale sono stati sottratti, ormai, da circa 4 anni.

L’evento di valenza nazionale ha visto la presenza dei rappresentanti di varie regioni italiane (Calabria, Abbruzzo, Lazio, Toscana, Piemonte) e, tra gli altri, quella di Maurizio Marrone Rappresentante della Repubblica Popolare di Donetsk a Torino ed il vice presidente dell’associazione culturale “Abruzzo – Russia”, Pierluigi Carissimi.

Alla fine della manifestazione è stata consegnata una nota di protesta all’Ambasciata Ucraina, firmata dai presenti ed a nome delle associazioni organizzatrici con l’auspicio di far rientrare i fratelli Luzhetskij nella politica di reciproco scambio di prigionieri sancita dagli accordi di Minsk e restituire loro la libertà.

Nei prossimi giorni analoghe manifestazioni si svolgeranno in Belgio, Russia e Lugansk e saranno consegnate analoghe note di protesta alle varie ambasciate ucraine.