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Nuova politica e politici giovani per Lamezia Terme chiamata prossimamente alle urne.

Se la Chiesa ha il suo nuovo “Vescovo della speranza”, in questo lo si potrebbe anche attendere per una nuova classe politica “ della speranza” ?
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Nuova politica e politici giovani per Lamezia Terme chiamata prossimamente alle urne.

Cerca timidamente di alzare l’asticella degli interessi il complesso mondo della politica e che, nella circostanza, riguarda da vicino la cosiddetta “febbre del voto” in vista degli impegni politici nel prossimo autunno.

C’è da notare, però, che ai tempi d’oggi sia molto complesso risvegliare i “ sonni profondi”  che stanno caratterizzando i momenti politici, il tutto scemando in scarsi abboccamenti con la politica. ovviamente fatte le dovute distinzioni e che comunque non giustificano il disinteresse che si nota tra gli ambienti politici e la stessa cittadinanza. A cosa siamo dinnanzi? Alle incertezze del futuro? Ai sospetti del presente? Alla voglia di “cambiare aria” per andare altrove?

A Lamezia Terme, città che da poco tempo – per numero di popolazione residente- è passata da terza città della Calabria e quarta per via della nuova provincia di Corigliano – Rossano, si fa fatica a parlare di “ politica nuova”  per una “ Lamezia Nuova”. Se si accenna timidamente a parlarne, è facile che si diventi facili bersagli di improperi e di rimproveri; ed è facilmente comprensibile tale status d’animo. Ci vorrebbe “un qualcuno” che faccia rispuntare la dovuta speranza.

In tale direzione, sembra che un forte segno di cambiamento sia avvenuto nella Chiesa lametina per la presenza di un uomo – Vescovo che pare veramente sia stato mandato dallo Spirito Santo. Sarà lo stesso attendere per quanto riguarda il risveglio politico – amministrativo nella comunità lametina?  E chi è che dovrebbe “suonare la carica a passo di danza?”. A Lamezia il tutto sarà non complicato qualora nel motore ci si metta il giusto mix di credibilità. In parole povere, tutto sarà possibile qualora il tutto non sia manovrato dalle “vecchie” gerarche politiche o anche da gradi ravvicinati di parentele.

Per quanto riguarda la richiamata nuova “primavera” nella Chiesa, c’è da ricordare però che – se è vero che essa non ha il compito di fare politica attiva, è anche vero che persegua la finalità di portare avanti io valori richiamati e canalizzati dalla propria Dottrina Sociale: ovvero, il bene comune; cioè quell’input e quell’incipit che servono per formare le coscienze  come fonte primaria per forgiare identità di veri testimoni della fede.

Le attese ci sono e sono tante ed anche complesse. E’ l’ora, questa, per lanciare le scommesse. Ma attenzione : i giovani avanti tutti; tutto il resto sarebbe noia, direbbe Califano.