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Nuova scossa di magnitudo 3.8 nei pressi del temuto vulcano Marsili, prospiciente le coste calabresi

La scossa registrata a una grande profondità (238 km) e per questo motivo non è stata avvertita dalla popolazione nonostante la magnitudo non certo bassissima
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Una scossa tellurica di magnitudo 3.8 (moderatamente rilevante!) s’è verificata attorno alle ore 16 nelle zone del basso tirreno, al largo della Calabria centro/settentrionale, proprio nei pressi del temuto vulcano Marsili (epicentro a circa 70-80km ad est dall’area del vulcano sottomarino più grande d’Europa).
La scossa s’è verificata a una grande profondità (238 km) e per questo motivo non è stata avvertita dalla popolazione nonostante la magnitudo non certo bassissima.

La presenza di questo grande, pericoloso e “misterioso” vulcano è molto temuto non solo dalla popolazione, quanto degli esperti studiosi, dei quali abbiamo questa sintetica ma importante spiegazione: La maggior parte dei terremoti in Italia si produce a profondità ben minori, da pochi km a poche decine di km, ma in questo caso il sisma è avvenuto in corrispondenza del cosiddetto “piano di Benioff”. Si tratta del piano di subduzione in corrispondenza del quale la placca africana subduce sotto quella eurasiatica, inflettendosi e sprofondando verso il mantello terrestre. Lungo questa superficie, che si trova proprio al di sotto della Calabria, avvengono terremoti in un arco di profondità che va dai 100 ai 500 km, lungo una enorme superficie che ha un’inclinazione di circa 50-60°. L’inflessione della placca oceanica della antica Tetide sotto quella eurasiatica è anche alla base della formazione di vulcani, che sono presenti in abbondanza nell’area delle Eolie.