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Nuove avventure culturali con il gemellaggio tra Matera e la Sesta Edizione di Ali sul Mediterraneo.

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Nuove avventure culturali con il gemellaggio tra Matera e la Sesta Edizione di Ali sul Mediterraneo.

Matera capitale europea della cultura 2019, ha accolto nella prestigiosa sede dell’Università della Basilicata, l’ associazione Aliante Mediterraneo, in occasione del gemellaggio culturale tra due regioni di un profondo sud, Calabria e Basilicata, che vogliono attraverso interessi culturali comuni , diventare protagoniste nel panorama culturale nazionale tramite le proprie risorse culturali, ambientali e nella valorizzazione del cibo .

     La sesta edizione del premio Ali sul Mediterraneo ha voluto scegliere Matera e la Basilicata attraverso un gemellaggio culturale per dare giusta visibilità anche in ambito internazionale a storie , personaggi , creatività di eccellenze della cultura lucana, inserendo nella rosa delle nomination, nomi prestigiosi, che al di là delle pergamene e dei premi ricevuti, danno lustro alla propria terra attraverso una identità schietta e originale : Mariolina Venezia scrittrice, Antonio La Cava con il biblio/motocarro, Prof.ssa Paola D’Antonio per i suoi studi e il suo impegno verso il territorio e il maratoneta Capezzera Girolamo.

Una giornata intensa per la nutrita delegazione guidata dal presidente dell’ associazione Aliante Mediterraneo Nico Serratore e, dalla Direttrice artistica Cristina Medaglia ; nella mattinata gli interventi della prof. Paola D’Antonio docente di Paesaggio, Ambiente e Verde Urbano, del Dipartimento Culture Europee ,che ha dato il benvenuto agli ospiti puntualizzando come tali incontri ed eventi, possano trasformarsi in stimoli per una crescita reciproca, in un’ ottica di grande rispetto e condivisione di obbiettivi comuni. Il presidente del premio Ali sul Mediterraneo , Nico Serratore, nel ringraziare Matera della sua accoglienza, ha voluto sottolineare come questi gemellaggi non sono fini a se stessi e non finiscono nell’ arco di un momento, pur bello e significativo, ma si concretizzano nel tempo lasciando un clima di collaborazione continua che si rinnova continuamente.

       La mattinata non poteva non concludersi che con il Gemellaggio dei Sapori , tra l’ Associazione Provinciale cuochi Catanzaro e l’ Associazione Provinciale cuochi Matera , un momento questo nel quale, con la preparazione di due piatti della più genuina tradizione popolare, due territori si sono completati armonicamente, tra una zuppa di legumi , la CAPRIATA, piatto materano e, un piatto di trippa il MORSELLO con la pitta, piatto catanzarese. Gli chef questa volta, non hanno dato sfogo alla loro creatività e al loro intuito che li ha resi stellati, ma si sono affidati alle cose semplici, che con equilibrio e con la stessa perizia che avevano le nostre nonne, hanno riproposto magistralmente le due eccellenze che ci hanno riportato ai sapori e ai profumi di una volta. Li ricordiamo con piacere , sperando di rincontrarli ancora. Per l’ Associazione Cuochi provincia di Matera: Battista Guastamacchia, Carlo Montano, Antonio Scalera, Antonio Farella ,Emanuele Mele; per la Calabria Associazione Cuochi provincia di Catanzaro: Domenico Origlia, Giuseppe Cavaliere, Antonio De Fazio, Antonio Godino, Salvatore Furleo, Luca Caligiuri, Davide Fermino, Fabrizio Astorino, Antonio Rocca.

     Nel pomeriggio, consegnate le nomination delle quali abbiamo già parlato, il momento ufficiale con le istituzioni e la consegna di due splendidi piatti in ceramica realizzati dalle sorelle Mellace di Squillace. Il primo magnifico piatto, al comune di Matera nelle mani dell’ Assessore alla Cultura Giampaolo D’Andrea , in rappresentanza del sindaco Raffaello De Ruggero , il secondo piatto al rettore dell’ Ateneo prof.ssa Aurelia Sole, ritirato dal prof. Nicola Cardinale, presente inoltre il Presidente della fondazione Matera Basilicata Salvatore Adduce.

   Negli interventi è emersa la volontà e la necessità di coinvolgersi a livelli politici e istituzionali, troppo spesso, infatti, il regionalizzarsi ha significato chiudersi nei propri ambiti e non aprirsi a esperienze nuove e positive. Ogni incontro come quello di questi giorni lascia traccia di se e arricchisce sempre l’ interlocutore.

   Ben vengano queste aperture, queste nuove avventure, questi voli che aprono lo sguardo e la mente verso orizzonti culturali sempre più ampi .

            Cesare Natale Cesareo