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Opere e finanziamenti, ma anche revoche di fondi europei

Se il governo annuncia fondi per la Salerno Reggio Calabria e altri assi strategici vengono ridotti i fondi UE
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Prima il bastone e poi la carota. O se preferite prima l’amaro e poi un pò di dolce a compensazione. Per ora solo impegni, promesse con date d’inizio lavori. Ma la cosa certa è che al Sud ed in Calabria sarà ridotta la quota di cofinanziamento statale dei fondi UE. Non è certo una bella cosa, porterà riduzione di fondi e riduzione di numero di progetti. Perchè forse non siamo stati capaci di spendere. Il ministro Renzi ci ha ricordato che siamo arrivati solo al 58%, quindi c’è un ritardo ed una incapacità che ci hanno puniti. Ovviamente adesso si stanno alzando gli scudi della critica, economisti, sindacati organici al potere statalista, basta leggere la nota piagnona della Cgil calabrese. Va però valutata un’altra cosa o se volete l’altra faccia della medaglia, siamo stati incapaci di spendere i fondi europei, di progettare adeguatamente, quindi ci hanno sottratto una quota parte che vorrà dire sulla carta meno progetti e meno soldi, ma se prima non spendevamo….

Europa-Bandiera-EuropeaSpesso i soldi non spesi in Calabria e al Sud ritornavano in Europa o ad altre regioni virtuose, direzione centro nord, per cui in parte è frutto dei nostri ritardi. Saranno ritardi burocratici, di apparati, di inesistenza di un buon tessuto imprenditoriale, di troppi prenditori che arrivano da altre parti, sta di fatto che un pò ce la siamo cercati. Certo ci consola la ministra Lanzetta dalla costa ionica reggina che

Esprime grande soddisfazione per l’approvazione in Consiglio dei ministri delle misure che sbloccano molti interventi strategici per il Mezzogiorno. Dagli assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Messina-Catania all’individuazione della Salerno-Reggio Calabria tra le opere prioritarie da finanziare, alle risorse per il trasporto pubblico locale in Calabria, tutte notizie positive per lo sviluppo e l’economia del Sud. Con le scelte fatte oggi dal governo si liberano risorse che possono sostenere il rilancio di tutto il Paese, e del Mezzogiorno, che resta una delle priorità dell’azione dell’esecutivo.

Certo ci auguriamo che le opere infrastrutturali si facciano realmente e non succeda come spesso è successo con la Salerno Reggio Calabria, cantieri eterni con problemi insormontabili, ambientali e non. Certo sui fondi europei bisogna tentare un recupero reale della spesa, addestrando la burocrazia e sensibilizzando i corpi intermedi ed il mondo imprenditoriale a produrre progettualità reale e non fittizia.