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Panedigrano, lo scialaquio dei calabresi nel mondo

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Mentre la durezza della crisi, l’inflessibilità delle banche e la mancanza di solidarietà umana spingono piccoli imprenditori a drammatici gesti estremi che ci addolorano e ci sgomentano, dalle carte della Fondazione Calabresi nel Mondo vengono fuori cose e conti indecenti.

Primo. All’onorevole Galati non bastava il lauto stipendio da giuseppe-galati_2parlamentare che gli paghiamo a vuoto da una ventina di anni, ricevendone solo bufale e bufale di inaugurazioni fasulle. Aveva bisogno per pagarsi i suoi ben noti sfizi anche dello stipendio di 15.000 euro al mese come Presidente della Fondazione Calabresi nel Mondo.

Secondo. “L’onorevole” non ha però pensato solo a se stesso. Ha dato galloni di alti dirigenti della Fondazione e relativi stipendi oscillanti tra gli 8.400 e i 13.500 euro al mese a parecchi suoi amici e tirapiedi e anche ad alcuni avversari (o presunti tali), che tutti assieme nel 2014 si sono prosciugati la bellezza di euro. Insomma, roba da far impallidire anche lo scialapopolo di Calabria Etica.

Terzo. Il nostro come Biancaneve è stato, poi, attento anche ai piccoli “nani”. Si sa, gli amici degli amici pressano e lui da buon (demo)cristiano li ha dovuti accontentare, lasciandogli le briciole del banchetto consumato con gli amici veri. Briciole che alla collettività costano in tutto altri euro.

Quarto. Sembra che tutto questa grande abbuffata non la pagherà nicolino-panedigranonemmeno la Comunità Europea, ma direttamente noi calabresi, non quelli sparsi per il Mondo che questa bella brigata avrebbe dovuto convincere ad investire in Calabria, ma noi che stiamo già qui e paghiamo le tasse alla Regione. L’esimio Presidente, intento a contare lo stipendio, non si sarebbe nemmeno preoccupato di mettere le carte a posto per poter gestire i fondi europei. E l’Europa, accortasi dell’errore, non intenderebbe rimborsare alla Regione i soldi che ha anticipato alla Fondazione per pagare tutti questi stipendi da capogiro.

Quinto. Da tutto questo spreco i calabresi (del Mondo e della Regione) non ne ricaveranno niente. Ancora non si sa se e cosa abbiano prodotto gli sforzi di questo nutrito pensatoio di dirigenti. Di sicuro non hanno prodotto nessun posto di lavoro per i nostri tanti disoccupati, tranne quello di loro stessi che, guarda caso, ne avevano tutti già un altro, spesso ben pagato.

Infine, sesto (e c’è da vergognarsi), anche certa sinistra ne esce malissimo. Non solo una insana commistione con il mondo di Galati il calabrese di una parte della Giunta Speranza e dell’Arci, ma addirittura il gioco a nascondino con l’omessa pubblicazione dei redditi sul sito del Comune, l’omesso controllo e l’omessa sanzione da parte del Segretario Comunale, il quale ora (chi deve è pregato di vigilare) va per queste omissioni egli stesso sanzionato.