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Panedigrano replica alla Sacal

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Col piglio del ragioniere l’ingegnere Colosimo, presidente di Sacal, mi rimprovera delle inesattezze di contabilità, per potermi accusare di voler parlare di aeroporto a fini elettorali.

Così risponde l’avvocato Nicolino Panedigrano ad una nota della Sacal dei giorni scorsi.

Non solo si scorda che anche il suo amico ed estimatore Grandinetti si nicolino-panedigranopropone come me di candidarsi a Sindaco di Lamezia, ma con la scusa tenta di sfuggire ai temi veri delle questioni da me poste. Questioni che, per sua memoria, avevo posto già un anno fa, senza che né lui, né Grandinetti, né altri osassero fiatare.

Se ne faccia una ragione il Presidente Colosimo, la disattenzione della città nei confronti della Sacal è finita. E allora ci dica (e con lui, se vuole, anche Francesco Grandinetti) se ritiene giusto che al nostro aeroporto col quadruplo del traffico passeggeri di Reggio Calabria siano stai assegnati solo assai meno del doppio dei fondi assegnati all’aeroporto della città di Scopelliti e che con un traffico passeggeri 15 volte maggiore di quello di Crotone gli siano stati assegnati fondi poco al di sopra del triplo di quelli assegnati all’aeroporto della città della Stasi. E se invece ritiene ingiusto che in questo modo alla Sacal siano stati sottratti 4 milioni e mezzo di euro, ci dica perché non è subito insorto (e ancora meglio sarebbe se ce lo chiarisse anche Grandinetti).

E già che ci siamo, ci dicano lui e Grandinetti, senza ulteriori Presidente Sacal Massimo Colosimoreticenze, se è vero che anche durante la loro gestione la Sacal ha continuato a pagare con fondi del proprio bilancio, prosciugandone l’attivo che avevano trovato, il 90% dei 6 milioni di euro del costo del progetto Calabria in volo, voluto dal duo Scopelliti/Stasi per pubblicizzare la Ryanair e costringerla ad avviare voli da Reggio e Crotone, cioè per fare la concorrenza al nostro scalo. In proposito e per loro memoria ricordo l’allarme che Paolo Abramo membro del consiglio di amministrazione SACAL ebbe a lanciare: “c’è un grave ammanco finanziario … ci vogliono entrate extra annuali di 2-4 milioni di euro, altrimenti chiudiamo”, mentre D’Ambrosio spiegava che la perdita era determinata dal contratto Calabria in Volo e che si trattava di fondi che “non avranno alcuna ricaduta sul territorio lametino e neanche un miglioramento dei servizi di gestione dell’aeroporto, obiettivo sociale della SACAL”.

E se vuole, ci dica infine Colosimo, insieme a Grandinetti, cosa ne pensa della proposta di aumento di capitale attraverso quella forma di azionariato popolare che abbiamo ripetutamente suggerito e che, pur nel loro silenzio, qualcuno in questi giorni ha voluto rilanciare. E, dunque, altro che polemiche su vere o presunte inesattezze, in una parola da lui e da Grandinetti ci aspettiamo chiarezza!