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Panedigrano risponde a Puzzonia sul centro trasfusionale

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Nella provincia di Catanzaro i pennacchi sono monodirezionali. Puntati sempre e solo su Lamezia, sostiene l’esponente politico Nicolino Panedigrano. Ed è per questo che il dottor Puzzonia ci ricorda un vecchio cercatore d’oro, abbacinato dal luccichio del …. pennacchio del nostro Centro Trasfusionale. In più, come al solito, e lo diciamo con invidia, quando si tratta di tirare l’acqua al mulino della sua città, un buon catanzarese non sente più il richiamo della foresta della sua appartenenza politica, panedigrano-viola-bilancio-asp-180314bada solo all’interesse cittadino.E’ questa l’ottica con cui va letta la sparata del dottor Puzzonia. Da una parte un importante dirigente del PD di Catanzaro, uno strenuo supporter del candidato e consigliere regionale uscente, Enzo Ciconte, uno che si impegna perché Oliverio diventi Governatore. Dall’altra, la scelta di ridurre ad emoteca il nostro Centro Trasfusionale e di accentrare la distribuzione del sangue a Catanzaro, che non è imposta da nessuna norma comunitaria o nazionale, ma è stata fatta e voluta dalla combriccola dell’ex Governatore Scopelliti.Una scelta che in questa campagna elettorale Oliverio ha ripetutamente e pubblicamente criticato e definito assurda. Ma al dottor Puzzonia non gliene importa niente che con il suo intervento stia bacchettando il suo candidato a Presidente. Anzi, pur di contraddirlo, giunge anche a raccontare qualche panzana, visto che non è assolutamente vero che il Decreto 58 del 2014 accentri la distribuzione del sangue solo nei tre Hub di Reggio, Cosenza e Catanzaro, ma la mantiene invece anche a Locri, Paola, Vibo e Crotone, che Hub non sono.

E, con il piglio di un grigio ragioniere, si riduce anche a fare degli aridi conti su quante urgenze di sangue ci sarebbero a Lamezia in una settimana. Col suo buon cuore ce ne concede 10. Ma sempre troppe poche, a suo parere, per mantenere il nostro Centro Trasfusionale.

Quei 500 e passa trasfusi d’emergenza all’anno ben possono aspettare che il sangue, quando manca, gli arrivi da Catanzaro. A lui, dottore, poco gli importa se dietro a questi numeri ci sono vite umane che possano rischiare. Tanto, aggiungiamo noi, si tratta di gente di quart’ordine, di anonimi lametini! E per raggiungere lo scopo vuol farci addirittura credere che sia del tutto dimentico del suo glorioso passato di trasfusionista e che non sappia più che non si tratta di riempire il serbatoio di una macchina con la pompa di benzina, ma che per fare una trasfusione ci sia bisogno di quel personale trasfusionista che dopo le 14 sarebbe tutto di stanza a Catanzaro.

Ci viene allor da chiedere. C’entra nulla con questa sua presa di posizione il fatto che l’esimio dottor Puzzonia sia Tesoriere dell’Ordine dei Medici, di cui il Ciconte candidato alla Regione è Presidente? E non c’entra nemmeno che il grosso del bacino elettorale di Ciconte venga dalle schiere sanitarie del Pugliese-Ciaccio? Ed infine che, se Ciconte fosse eletto alla Regione, potrebbe darsi che, secondo una interpretazione della delibera n. 145/2014 dell’Autorità Anticorruzione, debba dimettersi da Presidente dell’Ordine e Puzzonia abbia interesse ad occuparne la poltrona? Comunque, quello che non riusciamo proprio a ficcarci in zucca è perché, se si tratta di un pennacchio, non ce lo lasciate stare. Siamo dei boriosi nobili in declino con la vanagloria del loro antico blasone? E che vi costa lasciarci lentamente cuocere nel nostro brodo! O, con il vostro insistere per portarlo a Catanzaro, volete farci sorgere il sospetto che forse di un pennacchio vero non si tratti?

  • GIÙ LE MANI DAL CENTRO TRASFUSIONALE! FORZA NUOVA VI DARÀ BATTAGLIA! CON ME PERSONALMENTE! VI PROMETTO DI VENIRVI A PRENDERE A PEDATE NEL CULO! COSTI QUEL CHE COSTI !