Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Paola spiega la manovra di bilancio 2014

,
745 0

La manovra di bilancio 2014, è equa e va nella direzione di proteggere le categorie meno abbienti. Al di la dalla facile propaganda e delle fughe, il dibattito consiliare e l’approvazione della tassazione locale che ormai sostituisce quella nazionale nei numeri e nei contenuti ne è la prova. Nessuno vuole nascondere le criticità di bilancio che ha più cause, la principale è la crisi economica stringente che non consente più a famiglie, e operatori economici di onorare le scadenze, che per il comune si traduce in un mancato incasso, da qui il distacco fra le previsioni e il reale incasso.

Ad affermarlo in una nota stampa è il Consigliere Comunale di Progetto Lamezia, Vittorio Paola, il quale entra nei dettagli del documento contabile affrontando l’argomento per punti

  • il primo punto fermo è aver mantenuto la TASI (tassa sui servizi indivisibili) pubblica illuminazione, strade ecc, al minimo indicato dalla legge nell’1 per mille, ed essendo una tassa che colpisce sia i proprietari di immoli che gli inquilini  con questa decisione anche gli inquilini pagano il minimo previsto che è del 10% di quanto paga il proprietario,  e se il tributo è inferiore ai 12 € non si paga.
  • Per quanto riguarda l’IMU, bisogna precisare che la legge non l’ha abilita del tutto per la prima casa, resta  immutata per case di lusso, ville castelli e qualche altra categoria  sono poche unità che godono di questa classificazione ed è del tutto evidente che sgravare i proprietari di queste i abitazioni di tale tributo ci è sembrato inopportuno, tanto che ci siamo opposti all’emendamento della minoranza che era stato presentato dal consigliere Cristiano come primo firmatario,  che voleva applicare l’aliquota minima del 2 per mille  che non rispondeva al principio della solidarietà sociale che chi ha di più, deve dare di più, tant’è che che ho definito questa proposta alla Robin Hood,  alla rovescia. Per le  seconde case si è mantenuta un’ aliquota de 9,5 per mille oltre un punto al disotto dell’aliquota massima che quasi tutti i medi e grandi comuni calabresi e d’Italia hanno invece applicato. inoltre abbiamo mantenuto detrazioni e agevolazione come tutti gli altri anni.
  • La scelta di applicare l’addizionale IRPEF ad aliquota unica 0,8 Per mille per i redditi superiore ai 15.000€ è dipesa sempre dallo stesso criterio di valutazione di proteggere le categorie più deboli, pensionati, operai e precari che di norma non superano questa soglia di reddito, ed essendo l’irpef una tassazione progressiva sul reddito, forse la più equa di tutte le tasse del nostro stato, con questa scelta la contribuzione ha mantenuto lo stesso principio di chi più ha più da. Anche qui gli emendamenti presentati in consiglio da parte dell’opposizione sono stati respinti contrariamente a come si vuol far credere, che come maggioranza siamo sordi alle proposte migliorative, ma per l’esatto contrario, uno scaglionamento delle aliquote avrebbe fatto pagare anche chi ha un reddito al disotto dei 15.000€ .

Per il Consigliere Paola, dunque, bisogna stare ai fatti e non alla propaganda ” nei  momenti in cui i trasferimenti dello stato verso i comuni erano congrui, abbiamo potuto mantenere per lunghi anni ,almeno otto, la tassazione locale ai minimi, come al solito però,  le cose buone si dimenticano subito, quelle necessarie hanno una memoria  più lunga”