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PD Lamezia, Rigenerazione invita all’unità sulle cose da fare

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Riceviamo e pubblichiamo dal drettivo di Ri_Generazione Democratica Lamezia

I Consiglieri Comunali del PD Tropea e Zaffina hanno inteso personalmente invitare ad una Assemblea del 27 maggio solo alcuni iscritti, dimenticando deliberatamente i due Segretari dei due Circoli Cittadini, che sono poi gli stessi che hanno certificato le loro iscrizioni al Partito.Questo è il primo motivo politico della nostra mancata partecipazione, in quanto la loro, a noi pare, non è  una scelta a favore dell’unità del Partito.I due consiglieri comunali hanno altresì glissato sui saggi suggerimenti dell’On. Sebastiano Barbanti e nel corso della riunione rigenerazione DEMocratica pd hanno criticato particolarmente il Sindaco e il Presidente della Provincia (nonché Segretario Provinciale del PD), dimenticando però di illustrare l’attività consiliare svolta da loro nell’ultimo anno che, unanimemente, è ritenuta inesistente.A meno che, così parlò la capogruppo, non si prendano per buone le partecipazioni alle Commissioni Consiliari che quasi sempre, di serio, fruttano solo i gettoni di presenza.Abbiano finora evitato polemiche e continueremo se possibile a farlo, perché l’unità del Partito e la sua credibilità viene prima di tutto. Questo, però, d’ora in poi sarà possibile solo se ci sarà apertura mentale e se si isoleranno i barricaderi di qualunque versante e soprattutto se si vorrà procedere ad uno effettivo ricambio di classe dirigente, perché su gran parte di quella attuale pesa non tanto la sconfitta elettorale ultima, quanto i comportamenti tenuti nel corso dell’ultimo decennio targato Speranza, durante il quale di fatto si è proseguita la guerra tra bande (c’era e come anche quella di Speranza) col conseguente ridimensionamento  della credibilità e del peso politico del PD.Pensare di rinnovare il Partito con le stesse presenze di allora, che mantengono peraltro inalterate i loro propositi destabilizzanti, significa volere pd_logoperpetuare una situazione che drammatizza la vita del partito oltre il lecito.Occorre quindi una dirigenza nuova fatta prevalentemente di giovani sui cui abbiamo il dovere di investire se vogliamo recuperare quella credibilità che, detto senza spirito polemico, l’attività del gruppo  consiliare ad oggi non ha certamente contribuito ad accrescere.Occorre inoltre nell’immediato procedere all’unificazione del gruppo PD e di quello del candidato a Sindaco  Sonni, con cui si è fatta assieme la campagna elettorale, stabilendo congiuntamente (a partire da una comune valutazione del bilancio che non potrà che essere negativa) la linea politica da portare avanti nell’interesse della Città.I problemi amministrativi, e parliamo solo di quelli più urgenti, sono molti.L’attuale maggioranza è un agglomerato incolore ed insapore che poco a che vedere con la politica. Né valgono i tentativi volenterosi del Sindaco e di qualche raro consigliere comunale  di apparire diversi da quelli che effettivamente sono.“Il gruppo PD allargato”  dovrà quindi assumersi la responsabilità politica di guidare l’opposizione, riprendendo con forza  le questioni più importanti di interesse cittadino: quella della Sanità intesa come compartecipazione del lametino alla programmazione dell’AreaVasta, che oggi ci vede esclusi; il cosiddetto Piano dei trasporti che prevederebbe un fantomatico trasferimento dalla Stazione di Lamezia Centrale all’Aeroporto, invece che soluzioni concrete per collegare la Città di Lamezia a Germaneto;  quello della Metropolitana interna; la SACAL con i suoi problemi di natura anche occupazionale, su cui Provincia e Regione dovranno fare chiarezza così come il Comune di Lamezia, che appoggia sconsideratamente l’attuale gestione e che per rafforzare la sua posizione (così si dice) ha deciso di promuovere  una colletta pubblica di dubbia efficacia; la Multiservizi; l’area ex SIR;   il PSC per il quale Provincia e Regione dovrebbero vergognarsi per avere emesso un parere negativo il cui pezzo forte è rappresentato dalla colpevole decisione del Consiglio di limitare al massimo la zona edificabile, cioè di difendere il più possibile il territorio rispetto a  come era stato disegnato dal  progettista.  Alla faccia della difesa del suolo! Alla faccia dei proclami anche regionali relativi alla difesa del suolo!  E poi anche  la costituenda Area Vasta che vede la Città di Catanzaro  riproporre sul territorio provinciale il proprio egoismo civico, senza che la Provincia faccia alcunché per difendere il territorio nel suo complesso; così come l’Ente Regione nella cui vicinanza avevamo tanto sperato, che è inspiegabilmente  assente ed alla quale dovremmo pur chiedere in cosa consiste la strombazzata centralità di Lamezia.   Queste sono solo alcune delle questioni sul tappeto da affrontare secondo una linea di buon senso già definita in tante precedenti  occasioni. Se per porre con forza questi ed altri problemi dovremo assumere posizione critica verso la Provincia o la Regione, nulla questio; è la sostanza politica, la difesa del nostro territorio è quella che conta e ci interessa.Se i consiglieri comunali PD decideranno di assumersi la responsabilità di affrontare questi ed  eventualmente altri problemi ci avranno al loro fianco così come faranno di sicuro gli iscritti ed i simpatizzanti del partito che, nonostante tutto, sono ancora tanti.Forza quindi, uniamoci sulle cose da fare nell’interesse della Città, riprendiamo a fare politica. Solo così saremo uniti e forti.