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Il pecorino di Fattoria della Piana sbarca al Salone del Gusto

Sabato l’azienda di Candidoni sarà protagonista dell’evento “L’amore nutre” organizzato da Slow Food e dai Consigli regionali di Piemonte e Calabria
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Il pecorino di Fattoria della Piana sbarca al Salone del Gusto

“L’amore nutre”: questo il primo saluto della Calabria passeggiando per i corridoi principali del padiglione del XII Salone del Gusto – Terra Madre dedicato alle tipicità regionali. Tra i tanti stand allestiti dai produttori calabresi nell’area 3D (Stand 056), quello di Fattoria della Piana richiama per la sua essenzialità di contenuti e colori e per un messaggio che va oltre la scelta di Torino e di Slow Food per il lancio del nuovo prodotto caseario Pecoritaly, oltre la voglia di affermare anche in Piemonte il gusto e la genuinità che partono dalla Piana di Gioia Tauro: la Calabria è tutta da scoprire e da gustare, la Calabria buona si muove, e porta il meglio di sé al più rinomato appuntamento enogastronomico. È orgoglio di appartenenza, voglia di uscire dai soliti cliché, ad animare il lavoro in corso per l’allestimento finale dello stand.

Da domattina, per tutti i giorni del Salone, i formaggi di Fattoria della Piana saranno affiancati agli insaccati di Sap, dei fratelli Pugliese e a degustazioni di vini in grado di esaltare le caratteristiche dei tanti prodotti che via via animeranno le giornate del gusto.

Sabato un evento nell’evento, con Piemonte e Calabria uniti da un filo rosso: l’attenzione verso sostenibilità ambientale e umana come forma di rispetto verso Madre Terra. Promosso da Slow Food, in collaborazione con le Presidenze del Consiglio regionale del Piemonte e del Consiglio Regionale della Calabria, l’incontro parte dall’esperienza della cooperativa agricola Fattoria della Piana, modello di sviluppo eco-sostenibile a 360° nato a Candidoni, dall’amore per la terra, ed arriva al gusto unico dei prodotti caseari di una nuova sfida: Pecoritaly. Scrive Slow Food: “L’amore nutre, e lo fa rendendo ancora più buoni i prodotti del processo virtuoso in cui sostenibilità ambientale, lavoro, solidarietà, accoglienza, sinergie sono le fondamenta su cui costruire nuovo amore: quello per il cibo”.