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PEPERONCINO JAZZ: successo delle tappe nel cuore del Pollino

Cresce l’attesa per il concerto del trio di URI CAINE- Il pianista di scena oggi al PARCO ECOLANDIA DI REGGIO
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PEPERONCINO JAZZ: successo delle tappe nel cuore del Pollino

Dopo l’esplosiva partenza nel segno del ritmo, con la memorabile esibizione di Steve Gadd, che il 17 luglio scorso ha inaugurato in grandissimo stile la sua XVIII edizione facendo accorrere al TAU (Teatro Auditorium dell’Unical) un numerosissimo pubblico proveniente da ogni parte della Calabria e dalle regioni limitrofe, nei giorni scorsi (dal 18 al 20 luglio) il Peperoncino Jazz Festival 2019 ha vissuto una intensa e seguitissima “tre giorni” patrocinata dal Consolato degli USA nel cuore del Parco Nazionale del Pollino.

Due sono state le tappe castrovillaresi, nel corso delle quali i tanti appassionati che hanno riempito lo splendido chiostro del Protoconvento Francescano hanno potuto assistere ad una travolgente serata a doppio set – in cui si sono avvicendati sul palco il pianista calabrese Mario Panebianco e il super quintetto guidato a quattro mani dalla cantante Marianne Sollivan e dal sassofonista Jerry Weldon – e all’applauditissima esibizione di una vera e propria leggenda vivente: il novantunenne Jimmy Cobb – batterista che nel corso della sua gloriosa carriera ha collaborato con i più grandi jazzisti della storia, tra cui Miles Davis, con cui ha registrato capolavori quali Sketches of Spain”, “Someday My Prince Will Come”, “Live at Carnegie Hall”, “Live at the Blackhawk”, “Porgy and Bess” e “Sorcerer, oltre al famigerato “Kind of Blue”.

Ieri (sabato 20 luglio), invece, la rassegna itinerante organizzata dall’Associazione culturale Picanto sotto la direzione artistica di Sergio Gimigliano ha portato turisti e appassionati alla scoperta del centro storico di Saracena, teatro della spettacolare esibizione a firma del quartetto tutto americano capitanato dal talentuoso chitarrista Jonathan Kreisberg.

E intanto cresce l’attesa in tutto il Meridione per quello che, senza dubbio, rappresenta un altro evento di punta della edizione numero 18 del festival itinerante nelle più belle località calabresi: il concerto del trio del carismatico ed eclettico pianista URI CAINE in programma domani, lunedì 22 luglio, a Reggio Calabria.

Dopo il sold out delle tappe primaverili, dunque, le note del PJF tornano a risuonare a Reggio Calabria grazie alla rinnovata collaborazione con due importanti eventi musicali del territorio: il Face Festival e il Play Music Festival (evento a cura dell’Associazione Soledad diretto artisticamente da Alessio Laganà).

Come accaduto nelle ultime edizioni dell’evento, nel corso delle quali si sono esibiti artisti del calibro di Christian McBride, Benny Golson, Aaron Goldberg e Andrea Braido, la location prescelta è ancora una volta il suggestivo scenario di Ecolandia, Parco Ludico, Tecnologico e Ambientale posto in posizione panoramica sullo Stretto di Messina, che sarà scenario, come detto, dell’esibizione di uno dei più autorevoli interpreti del jazz contemporaneo da almeno un ventennio, fresco del grandissimo successo ottenuto in questi giorni ad Umbria Jazz.

Il jazz di Uri Caine è particolare: una miscela di musica ebraica, classica ed elettronica, supportata da un’inventiva che rende questo ibrido musicale stimolante e innovativo.

Cresciuto in una famiglia di intellettuali ed educato alla musica, studia con il pianista francese Bernard Pfeiffer. Questi gli insegna pianoforte e composizione, ma anche come smontare un brano jazz e rimontarlo in altri mille modi possibili. Attivo A New York dai primi anni ‘90, Caine si è affermato come strumentista di sintesi, prima accanto al clarinettista Don Byron, in seguito insieme al trombettista Dave Douglas.

Ad accompagnarlo in trio saranno Mark Helias – tra i maggiori contrabbassisti sulla scena internazionale (già membro della Ornette Coleman’s band, ha suonato con Ray Anderson, Gerry Hemingway e tanti altri) – e Clarence Penn, tra i batteristi più dotati della sua generazione, che vanta collaborazioni di livello mondiale come David Sanchez, Jimmy Smith, Diana Krall ecc.

In programma a partire dalle ore 21, questa che rappresenta la prima delle due serate reggine del XVIII PJF patrocinate dal Consolato degli USA (l’altra, in programma il 26 agosto prossimo, avrà come protagonista la straordinaria vocalist americana Martha High), prevede un biglietto di ingresso a posto unico a 15 euro (acquistabile direttamente al botteghino o in prevendita presso Malavenda Cafè, Bart, Gran Caffè e online su www.inprimafila.net) e avrà anche uno spiccato carattere sociale, in quanto gli organizzatori del festival e il direttore artistico Sergio Gimigliano, unitamente ad Alessio Laganà del Play Music e ai vertici di Ecolandia (nelle persone del presidente Tonino Perna, del direttore Pietro Milasi e del coordinatore eventi Marcello Spagnolo), recependo l’allarme sociale derivante dalla notizia della chiusura dell’Hospice cittadino (“Via delle Stelle”), hanno deciso di devolvere parte del ricavato a sostegno della Fondazione, volendo dare il loro contributo per evitare la chiusura di una struttura di assistenza tanti importante per la città di Reggio Calabria.

Dopo questa imperdibile tappa nella provincia più meridionale della Calabria e prima di invadere la Sila con i suoni del Nord, il XVIII PJF – evento organizzato dall’associazione Picanto con il contributo della Regione Calabria, degli enti Parco del Pollino e Parco Nazionale della Sila e di importanti sponsor privati – UBI Banca, Gas Pollino, Simet, Pollino Gestione Impianti, Ottica Di Lernia, Gelateria Capani, La Pietra Srl, Montagna Spa, Amarelli Srl – e con il patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’Amarica e della Reale Ambasciata di Norvegiamercoledì 24 luglio a Cetraro prevede un altro attesissimo evento: il concerto in solo basso del grandissimo John Patitucci, che proprio oggi ad Umbria Jazz oltre a presentare “Soul of Bass”, suo ultimo lavoro discografico in solo basso, è stato di scena avendo al suo fianco Danilo Rea e Roberto Gatto, con i quali ha presentato il progetto “Italian Trio” che è stata una produzione originale della scorsa edizione di quello che negli anni si è conquistato il ruolo di Festival Jazz Internazionale della Calabria.