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Per favore, non chiamatelo, questo, “Ferragosto”

Cambiate le abitudini degli italiani: colpa del tempo, colpa dell’euro.
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Che ferragosto sarà? E’ un bel dilemma, questo, per la maggior parte di italiani e per vari motivi.

Intanto le condizioni climatiche che, in quasi tutto il Nord Italia, son o state ed in parte ancora lo sono esposte addirittura a bombe d’acqua o a altre impreviste intemperie climatiche.

Al Sud, an che se il sole ed il caldo lo hanno fatto e lo fanno tuttora da padroni, c’è un’altra “bomba” di ostacolo, che è quello della crisi del lavoro, della mancanza di pur minime fonti di reddito.

Le due coincidenze hanno fatto si che il Ferragosto 2014  sarà un giorno come tanti altri ed anche con abitudini totalmente cambiate. Vediamo qualche variazione rispetto alle abitudini precedenti.

buon-ferragosto

Pranzo al sacco in vacanza per quasi la metà degli italiani (48 per cento) con il mangiare portato da casa che torna prepotentemente nelle abitudini degli italiani, per risparmiare, ma anche per garantirsi cibo genuino e di qualità.

E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ che ha tracciato la classifica dei menu da spiaggia degli italiani.

In testa alle preferenze per l’ora di pranzo sotto l’ombrellone c’è – sottolinea la Coldiretti – la classica macedonia che è scelta da quasi un italiano su tre (29 per cento), seguita dall’insalata di riso che piace al 26 per cento, ma sul podio sale anche la caprese che è un must per il 20 per cento dei vacanzieri.

Tra i piatti preferiti – continua la Coldiretti – si classificano anche le ricette più radicate della tradizione popolare, come la frittata di verdure o pasta che è il sogno di ben il 17 per cento dei vacanzieri sopra i 65 anni mentre resiste, nonostante la crescente attenzione alla linea, l’ipercalorica parmigiana che resta ambita dal 5 per cento.

Si dice addio, invece, alle lasagne che riscuotono appena l’1 per cento dei consensi. L’ alternativa più gettonata per chi non cucina – riferisce la Coldiretti – sono i panini, scelti per il pranzo al sacco dal 61 per cento dei vacanzieri.

I luoghi preferiti dove trascorrere una “giornata diversa” (per favore, non chiamatelo “Ferragosto”, avvertono tali persone) è la spiaggia libera; segue il picnic in collina o in montagna; in forte crescita anche gli inviti tra parenti ed amici nelle proprie case: o quelle abitudinali o quelle in campagna, al mare o in montagna.

Ed è così che si aspetta l’arrivo della sera, poi di un altro giorno e forse, anche, di una nuova vita.