Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Per l’ospedale molto dipende dal futuro commissario della sanità

Il direttore Mancuso risponde alle polemiche e fa un bilancio delle attività
631 0

Lo sforzo effettuato dall’attuale gestione dell’ Asp è stato tutto proteso a ridurre le perdite. Impresa ciclopica che secondo i dati forniti dal direttore generale Gerardo Mancuso nell’odierna conferenza stampa è riuscita. Nel 2009 il debito era di 70 milioni di euro adesso siamo ad un sostanziale pareggio di bilancio,con un attivo che sfiore i due milioni di euro senza fiscalità.

 Il piano di rientro – dice chiaramente il direttore generale – ci imponeva di sanare i costi non di migliorare i servizi.

Ecco quindi l’ovvio blocco delle assunzioni. I macchinari per via dell’assenza di medici rischiano di rimanere fermi e le liste d’attesa di essere sempre. Siamo in un periodo di quadratura dei conti e quindi bisogna tagliare per recupare quello che si è sprecato o gestito male in passato. Al tavolo con il direttore generale anche due esponenti di spicco della politica cittadina: Mario Magno del Pdl e il presidente del consiglio regionale Franco Talarico dell’Udc.gerardo-mancuso

Mancuso elenca un pò di cifre: “abbiamo investito 14.700,00 euro su Lamezia  ed altri 7.700,00 serviranno per completare i lavori in corso o programmati”. Sono in programma altri cantieri nei vari reparti che completeranno l’ammodernamento dell’ospedale. ” Saranno rivisti cantieri ed appalti già avviati come nefrologia e dialisi, centro trasfusionale e deposito farmacia. Il prossimo anno inizieranno i lavori per endoscopia interventistica,oncologia, chirurgia generale, urologia”.

Per il direttore generale attorno al centro trasfusionale di Lamezia ci sono degli interessi economici, aziende e privati che processano il sangue, che hanno contenziosi con l’azienda. Quando si arriverà al completamento delle indagini ci saranno nomi e responsabilità e si capirà, perchè qualcuno ha voluto alzare la voce su questa polemica, ribadisce Mancuso.

Il responsabile della sanità lametina si augura che il centro protesi possa essere aperto a fine anno, ci sono le procedure per le attrezzature in corso. Sono previste quaranta posti letto, ed una pianta organica di 105 unità ovviamente con varie mansioni.

Nel circondario lametino funzioneranno sette poli territoriali di cui già definiti quelli di Decollatura,Martirano,Lamezia Terme,Nocera,Maida, Curinga ed uno in  fase di definizione.

Per i posti letto il direttore ha garantito che il numero dovrà essere intorno a 272 di cui 40 per l’Inail. In  merito al personale si è in attesa per settembre di certezze che dovrebbero garantire 40 deroghe richieste per per primari, medici e personale specialistico.

Ovviamente entrambi gli esponenti politici attuano un’azione di mediazione. Magno rilancia il confronto con le associazioni e l’ipotesi di un consiglio comunale aperto su questi argomenti. Intanto annuncia che dopo l’estate presso il nosocomio cittadino dovrebbe sorgere un centro per l’aids.

Il presidente Talarico sottolinea e riconosce le difficoltà, auspica altri cinque anni di lavoro  per migliorare la situazione. Per il futuro il direttore generale Gerardo Mancuso ha fatto intendere che molto è legato alla nomina del commissario per la sanità ormai assente da alcuni mesi.