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Percorsi di Pace guidati da Vittorio Gigliotti

A Spezzano Albanese confronto a più voci sulle risposte solidali in questo momento di crisi. Da Cosenza a Catanzaro
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È giunta alla seconda edizione l’iniziativa “Percorsi di Pace” tenutasi a Spezzano Albanese in provincia di Cosenza, per iniziativa dell’associazione Udha e Re attenta agli scambi culturali nel Mediterraneo.

Una sorta di confronto tra chi opera per dare un aiuto ai meno fortunati e cerca di rispondere ai bisogni della gente. I lavori di quest’edizione sono stati aperti da un intervento di Vittorio Gigliotti,membro dell’osservatorio sulle comunità cristiane in Medio Oriente e presidente di Cantiere Laboratorio. Gigliotti è partito dal concetto di pace “come tranquillità dell’ordine creato” citando Sant’Agostino passando alla citazione di San Giovanni Paolo II che “vede nella frattura dell’uomo con Dio, dell’uomo con se stesso, con gli altri e con il creato, la causa della crisi umana ed economica, politica e sociale contemporanea”. Ricomporre queste fratture è condizione per costruire una società giusta e pacifica. Nel suo intervento Gigliotti ha ricordato la sofferenza dei cristiani in Medio Oriente dove

Stanno subendo una dura persecuzione che sta portando le varie comunità di Iraq e Siria all’esodo e al genocidio portato avanti dal terrorismo islamico con la complicità dell’occidente

Al confronto ha partecipato Fedora Costa dell’Associazione Carlotta onlus di Catanzaro che ha raccontato le attività di solidarietà portate avanti nella città dei colli. L’emporio solidale ovvero distribuzione di frutta e verdura a numerose famiglie selezionate dalle caritas parrocchiali ed il social market, una sorta di piccolo alimentari a prezzi sociali. “Il nostro obiettivo – sostiene Costa – è quello di aiutare i nuovi poveri, cercare di ridare dignità costruendo un ponte di solidarietà, mettendo in campo la rete solidale tra enti ed associazioni territoriali, combattendo la dipendenza dalla povertà senza sigle”. Per Fedora Costa bisogna mettere al centro la “persona riconoscendone l’unicità”.

L’altro intervento è stato svolto da Sofia Rossi che ha raccontato l’attività sociale e di volontariato che svolge nella città di Cosenza con l’associazione Rossi Tarcisio onlus. Nel suo intervento ha messo in evidenza l’importanza dei “valori cristiani e del volontariato, quali fattori essenziali per la rinascita del sistema economico e sociale in cui viviamo”. L’incontro è stato moderato da Antonio Gattabria, operatore culturale di Spezzano Albanese, contributi sono stati apportati da Cataldo Pugliese, dell’istituto per la Famiglia onlus che ha illustrato il progetto” Gerusalemme pietre della memoria”.